La redazione del Sole 24 si spacca in due: un gruppo di giornalisti contro il polemico Cdr

Spaccatura nella redazione del Sole 24 Ore. Un gruppo di giornalisti – come riporta primaonline.it- si è schierato contro lo stile aggressivo del Comitato di redazione che non perde occasione per contestare la direzione e l’azienda. Critiche sono state avanzate dal Cdr sul metodo seguito per le recenti nomine o per l’intervista fatta dalla collaboratrice esterna Maria Latella alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Il gruppo di redattori, tra cui storiche firme (Stefano Biolchini, Marialuisa Colledani, Antonio Criscione, Giulia Crivelli, Maria Carla De Cesari, Isabella Della Valle, Paola Dezza, Rita Fatiguso, Laura Di Pillo, Alessandro Galimberti, Laura Galvagni, Alberto Grassani, Lucilla Incorvati, Roberto Iotti, Laura La Posta, Marigia Mangano e Gianfranco Ursino), ha inviato una dura lettera al Cdr che, secondo questi giornalisti del Sole 24, con “questi comunicati danneggiano ovunque la nostra immagine e professionalità”.

Ecco il testo integrale della missiva:

Cari colleghi del Cdr

desideriamo esprimere tutto il nostro disagio per le vostre uscite di comunicazione erga omnes – che danneggiano ormai la professionalità di noi tutti – ispirate alla visione pretestuosa e manichea della redazione di cui siete da tempo promotori e paladini e che vi conduce solo a distinguere furiosamente tra buoni (i seguaci) e cattivi (i non allineati).

Siamo stanchi del clima di guerriglia che da tempo e ostinatamente seminate. Continuate a scrivere comunicati che danneggiano ovunque la nostra immagine e  professionalità. Con i vostri comunicati stilate le pagelle dei colleghi. Da tempo i giudizi sui vostri promossi e bocciati sono usciti dalle conventicole degli angoli di corridoio per arrivare ai comunicati pubblici. Vi arrogate il compito di pubbliche pagelle  sui nuovi assunti o sui promossi trincerandovi, in modo vergognoso,  dietro  la funzione sindacale. La vostra azione è solamente a protezione degli amici, nulla di sindacale. Alimentate con pervicacia un clima di divisione, seminate discredito sulla redazione. Danneggiate anche all’esterno il nostro lavoro e la nostra professionalita’ con danni alla nostra immagine e possibili conseguenze anche dal punto di vista economico. Ogni espressione di dissenso viene impedita e tacitata dalla claque delle vostre assemblee. Cui prodest?

Basta non ci rappresentate!

Saluti