‘La copertina del giorno’/ Il Foglio non ci sta: giornali e tv danno troppo spazio alla cronaca nera

Per la rubrica ‘La copertina del giorno’ oggi pubblichiamo la prima pagina del quotidiano Il Foglio, diretto da Claudio Cerasa e fondato da Giuliano Ferrara. Salta subito all’occhio l’articolo dal titolo ‘Violenze, femminicidi, incidenti. Che differenza c’è tra un guaio e un allarme? I dati ci dicono che è ora di combattere l’abuso della cronaca nera’. «Sappiate che l’immagine dell’Italia – si legge nel pezzo – che vi viene quotidianamente offerta quando si parla di sicurezza nel nostro paese è diametralmente opposta a quella reale. E quell’immagine, quella percepita, è lo specchio di un problema altrettanto reale con cui prima o poi l’opinione pubblica dovrà fare i conti: l’abuso di cronaca nera. E per capire quanto sia grave il fenomeno è sufficiente concentrarsi un po’ meno sulla percezione e un po’ più sui fatti. E cosa dicono i fatti? Basta fare clic sul sito del Viminale».

Il Foglio, quindi, fornisce alcuni dati: «Nel 2012 in Italia erano stati denunciati 2.818.834 reati, nel 2021 sono stati 2.104.114, con una differenza di 714.720 delitti. Nell’ultimo decennio gli omicidi volontari sono passati dai 528 del 2012 ai 304 del 2021 (-42,4%). Nei primi sette mesi del 2023, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, in Italia i delitti sono diminuiti complessivamente del 5,46% (da 1.299.350 a 1.228.454). Sono diminuiti gli omicidi attribuibili alla criminalità organizzata (meno 36.36 per cento). Sono diminuiti gli omicidi commessi da partner o ex partner (-7 per cento). Sono diminuiti anche gli omicidi contro le donne (-10 per cento, a fronte invece di un leggero aumento degli omicidi totali tra il 1° gennaio 2023 e il 28 agosto 2023 rispetto periodo dell’anno precedente». E via dicendo.

«Pensate – conclude l’articolo – che l’immagine dell’Italia che avete di fronte a voi, sui vostri schermi, è un’immagine distorta, parziale, non reale, che riflette una tentazione a cui i giornali e i telegiornali di mezza Italia non riescono a sottrarsi: trasformarsi ogni problema in un allarme, trasformare ogni guaio in un’emergenza, trasformare ogni cattiva notizia nel simbolo dello sfascio mortale di un paese. E’ ora di essere spericolati. E’ ora di ribellarsi contro l’abuso della cronaca nera».