«La Federazione Nazionale della Stampa Italiana è per noi un interlocutore prezioso e importante, se non altro perché abbiamo un governo guidato da una giornalista e quindi, tra le altre cose, riteniamo importante una informazione che riporti le cose come accadono e sulle quali i cittadini possano crearsi delle opinioni». Così il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, nel suo saluto al Consiglio nazionale dell’Unarga (Unione Nazionale Associazioni Regionali Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie, Turismo Rurale e Ambientale), venerdì 9 giugno 2023 nella sede della Fnsi.

«L’Unarga – ha aggiunto Lollobrigida – è per me, in quanto ministro dell’Agricoltura, un interlocutore che ha un significato particolarmente rilevante in chiave nazionale, ma anche europea e mondiale, perché credo che l’informazione abbia un ruolo fondamentale nel far conoscere le eccellenze del nostro territorio». Ringraziando il ministro Lollobrigida per la sua presenza, la segretaria generale Costante ha evidenziato come «parliamo continuamente di sostenibilità, ambiente e crisi climatica. È evidente il bisogno di un giornalismo formato e informato su questi temi». Ai lavori del Consiglio nazionale dell’Unarga sono intervenuti, fra gli altri, il presidente del Gruppo di specializzazione della Fnsi, Roberto Zalambani, Lisa Bellocchi, presidente dell’Enaj (European Network of Agricultural Journalists), Roberto Ambrogi, presidente di Arga Lazio.

«Unarga – ha evidenziato il presidente Zalambani – ha una lunga e gloriosa tradizione nel nostro Paese, iniziata con il primo congresso del 1895 e proseguita con la costituzione dell’Unione nel 1960. Nel 2023 ricorre il centenario della prima legge sulla tutela del suolo. Anche in vista di quell’appuntamento uno dei nostri compiti è fornire ai giornalisti strumenti per conoscere i problemi del settore e denunciarli tempestivamente. Auspico che questo incontro possa diventare un momento annuale permanente».


