Il ‘Messaggero di Sant’Antonio’ compie 125 anni. La storica rivista è nata a Padova nel 1898 e inizialmente chiamava ‘Il Messaggero di S. Antonio di Padova’. L’articolo ‘Il’ fu tolto nel 1931. Il primo numero era composto da 24 pagine. La rivista è diffusa solo in abbonamento postale in 148 paesi. Il ‘Messaggero di Sant’Antonio’ inaugura il 2023 con la nuova rubrica ‘Semi di guerra, semi di pace’. Nel primo articolo, intitolato ‘Dal cinismo all’empatia’ e firmato da Laura Nota, docente dell’Università di Padova, vengono affrontati i temi del cinismo (seme di guerra) e della solidarietà (seme di pace). Seconda novità del 125° anno del mensile antoniano è la serie delle pagine di ‘Catechesi’, pensate per essere utilizzate nei gruppi parrocchiali dai formatori e dai catechisti. Al centro ci saranno i giovani e il loro mondo, popolato di paure, ma anche di tanto coraggio. La serie si intitola ‘Coraggio, in piedi!’. L’articolo introduttivo è a firma del direttore responsabile, fra Massimiliano Patassini. Dal mese di febbraio i testi saranno curati da Simone Olianti, psicologo e ‘life coach’, docente alla Scuola Superiore di Scienze dell’Educazione dell’Università Salesiana, con le illustrazioni di Elisabetta Benfatto.
Tra i principali articoli di gennaio, il dossier ‘L’odio corre in rete’ di Stefano Marchetti. L’hate speech rappresenta un grave problema. Alla base del fenomeno c’è la percezione, errata, che l’odio online sia solo virtuale. E invece le vittime sono persone sempre, tragicamente, reali. In occasione della Giornata della memoria, Giulia Cananzi firma ‘Memorie pro, memorie contro’, una riflessione su questa capacità dell’essere umano. ‘Al cuore dell’uomo per riscoprirsi fratelli’ è l’approfondimento di Sabina Fadel sulla ‘Fondazione Fratelli tutti’, nata nel l’ottobre 2021 in Vaticano. Una realtà ispirata all’omonima enciclica di Papa Francesco che vuole aiutare gli esseri umani a riconoscersi fratelli e sorelle per costruire insieme un mondo più giusto e pacificato. ‘Restiamo umani’, titolo dell’articolo di Michela Manente, è anche e soprattutto l’invito di Luciano Scalettari, giornalista, tra gli ideatori del progetto ‘ResQ’, nato nel 2019 con l’obiettivo di salvare il maggior numero di vite umane tra quanti attraversano il Mediterraneo alla ricerca di un futuro degno. Con la sua genialità e le sue innovazioni Giotto ha cambiato il corso della storia dell’arte: una mostra al Mart di Rovereto celebra il grande maestro toscano attraverso le opere di artisti del Novecento da lui ispirati. Ne scrive Luisa Santinello in ‘Sulle orme di Giotto’.


