Per ricordare l’ottantesimo anniversario della distruzione della città fatta dei tedeschi nel corso della seconda guerra mondiale domani, 7 novembre, alle ore 17, al Teatro «Tosti» di Castel di Sangro (Aq) si terrà un convegno a cui prenderà parte lo scrittore e giornalista Paolo Mieli, già direttore del Corriere della Sera. «Nel 1943 – si legge in una nota – il feldmaresciallo Albert Konrad Kesselring, comandante supremo delle forze tedesche in Italia, al fine di arrestare l’avanzata delle armate alleate lungo la penisola, istituì linee difensive fortificate al fine di bloccare le forze di liberazione. Una delle più durature e sanguinose fu quella che divise il mezzogiorno italiano dal resto della nazione: la ‘Gustav’».
«La città di Castel di Sangro era uno dei centri abitati attraversati da questo asse trasversale – prosegue la nota – Di fatto vennero emanate ordinanze di evacuazione della popolazione, propedeutiche alla distruzione del centro abitato, che per la città di Castel di Sangro ebbe luogo il 7 novembre 1943. Iniziò così il calvario delle popolazioni altosangrine costrette ad emigrare verso la vicina Sulmona o a rifugiarsi nelle case rurali sparse nei dintorni. Castel di Sangro, attanagliata dai due schieramenti, subì dure perdite di vite umane (107 civili) e beni materiali (80% delle strutture) trovandosi di fatto in une posizione intermedia che la rese ‘terra di nessuno’».
Per non dimenticare e mantenere viva la memoria nelle giornate di domani e mercoledì si terranno delle cerimonie organizzate dall’amministrazione comunale.


