Sono in corso di pagamento le prime erogazioni del bonus da 200 euro come misura di sostegno al potere d’acquisto dei lavoratori autonomi (anche dei giornalisti) e dei professionisti a seguito della crisi energetica e al rincaro dei prezzi. Sono circa 4.600, come si legge in una nota, le domande pervenute all’Inpgi nel periodo che va dalle ore 12 del 26 settembre alle ore 12 del 3 ottobre 2022, che sono state accolte sulla base delle verifiche formali effettuate. Gli uffici stanno provvedendo a liquidare le relative erogazioni, per un ammontare complessivo di oltre 1,4 milioni di euro. Le domande di “bonus” presentate nel periodo che va dalle ore 12 del 3 ottobre alle ore 12 del 10 ottobre, pari a circa 500, saranno invece liquidate nel corso della prossima settimana.
Il termine per presentare la domanda all’Inpgi, esclusivamente in modalità telematica, accedendo all’interno della propria area riservata (https://areaiscritti.inpgi.it), e seguendo le istruzioni riportate nella pagina web, scade alle ore 20 del 30 novembre 2022. Come è noto, possono beneficiare dell’indennità in questione, nella misura di 200 euro una tantum, i giornalisti liberi professionisti o titolari di una collaborazione coordinata e continuativa iscritti all’Inpgi che, nel periodo d’imposta 2021, abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro e a condizione che alla data del 18 maggio scorso:
– fossero già iscritti all’ente, con partita Iva attiva e attività lavorativa già avviata entro la medesima data;
– abbiano effettuato almeno un versamento, totale o parziale, della contribuzione dovuta con competenza a decorrere dall’anno 2020. Questo requisito non si applica a tutti coloro per i quali alla data del 18 maggio non fossero previste scadenze ordinarie di pagamento da effettuare. Possono quindi fare domanda anche coloro che si sono iscritti nel periodo 1° gennaio – 17 maggio 2022.
Per quanto riguarda il requisito reddituale dei 35mila euro, questo è calcolato al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali ed escludendo dal computo i trattamenti di fine rapporto, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate assoggettate a tassazione separata. Inoltre, sulla base di quanto disposto dall’art. 20 del DL n. 144 del 23 settembre 2022, se nel periodo d’imposta 2021 il reddito complessivo percepito – determinato sempre sulla base dei predetti criteri – sia stato non superiore a 20.000 euro annui, è prevista una maggiorazione dell’importo del bonus di ulteriori 150 euro, per un totale complessivo, quindi, di 350 euro.


