Giornalisno pavese in lutto per la morte di Antonio Azzolini

Un grave lutto ha colpito la redazione del settimanale diocesano “il Ticino” e il giornalismo pavese. All’età di 72 anni è mancato Antonio Azzolini (nella foto), una delle figure più carismatiche degli ultimi cinquant’anni nei media locali. Antonio ha iniziato a scriverere sulle pagine della storica “Gazzetta del Popolo” con il fratello Nando, un altro personaggio di riferimento tra i giornalisti di Pavia e provincia. Nando e Antonio Azzolini sono stati tra i fondatori di Radio Pavia, emittente nata a metà degli anni Settanta: sotto la loro guida sono cresciuti giovani che si sono poi affermati nel mondo del giornalismo anche a livello nazionale.

Antonio Azzolini, che ha lavorato per molti anni alla segreteria della scuola elementare Carducci di Pavia, ha svolto la sua professione giornalistica con diverse testate locali e in particolare con “il Ticino”, con il quale ha collaborato finchè ha potuto. Per i suoi meriti, riconosciuti da tutti, gli è stata conferita anche la Benemerenza di San Siro dal Comune di Pavia.

I funerali di Antonio Azzolini saranno celebrati martedì 31 dicembre, alle 10, nella chiesa del Ss. Salvatore di Pavia.

Anche il giornalista pavese Pierluigi Bonora ha voluto ricordare Antonio Azzolini scrivendo sulle pagine di Facebook: “Ciao caro Antonio, sono contento di averti visto un mese fa, per l’ultima volta, insieme a Sandro Repossi. Eri provato e stanco, ma siamo riusciti a strapparti qualche sorriso con le battute che ci hanno uniti per tanti anni. Se tuo fratello Nando aveva inventato la prima radio giornalistica d’Italia, Radio Pavia, che ha formato me e altri colleghi, tu eri riuscito a proporre “tutto il calcio e il basket minuto per minuto” in chiave pavese insieme alla nostra Domenica sportiva. Sei stato un grande e anche, ai tempi, un’ottima forchetta. Andavi pazzo per la pizza prosciutto capperi e acciughe da Margellina in via Parodi. Mi piaceva scherzare con te e l’ho fatto anche un mese fa, quando ti ho chiamato, imitando la tua voce. E ti sei subito girato. Un abbraccio forte alla tua famiglia e ora riposa in pace”.

M.C.