Giornalismo protagonista a Piacenza per i 140 anni del quotidiano Libertà

“Da Gutenberg (stampa dei secoli d’oro) a Zuckerberg (social a tutto spiano nel terzo millennio) è un salto che può dare le vertigini a chi fa il nostro mestiere. Ma non è mai un buon metodo mettere i rischi sotto il tappeto”. Ne è convinto Pietro Visconti, direttore del quotidiano Libertà, che per festeggiare i 140 anni della testa ieri ha organizzato a Piacenza un forum sul giornalismo durante il quale – come riporta l’Ansa – alcuni dei protagonisti del settore si sono confrontati sulle nuove sfide poste dal digitale.

“Rapporto finale – scrive Visconti – Gli scogli sono numerosi eppure ce la possiamo fare, noi nativi della carta stampata, a trasportare l’informazione di qualità nel nuovo mondo ibridato dal digitale”. Dal forum è emersa la necessità di “essere determinati nel proteggere il nucleo del mestiere” (notizie, testimonianza diretta, trasparenza)restando chiaramente “aperti alle innovazioni di metodo”, dunque alimentando tutta una serie di nuovi strumenti, non più solo siti web ma anche podcast e social.

“Occorrerà rigore nel distinguere la comunicazione di fatti, abitualmente faticosa perché certi fatti hanno il vizio di non venire a galla da soli, dai puri valzer di opinioni”. Ieri nel salone degli Arazzi al dibattito proposto da Libertà sono intervenuti Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, Massimo Giannini, editorialista di Repubblica, Paolo Liguori, direttore di TgCom24, Pierluigi Magnaschi, direttore di ItaliaOggi, Michele Serra, commentatore di Repubblica, Agnese Pini, direttrice di Quotidiano Nazionale, Giangiacomo Schiavi, editorialista del Corriere della Sera. Libertà, promette Visconti, “resterà un posto dove i fatti e il pensiero critico sono le due arterie del cuore che qui batte da 140 anni: il giornalismo”.