“Questa notte Massimo Cotto ci ha lasciati“. Così inizia il post che Virgin Radio ha pubblicato sui suoi canali social per dare l’annuncio che nessuno avrebbe mai voluto sentire e leggere. La triste notizia è stata data dalla radio che da anni era la sua seconda casa: poche parole commosse e una foto a ricordare per sempre Massimo Cotto che aveva appena 62 anni. A darne l’annuncio è stata la moglie.
“In tutti questi anni ci ha sempre dato il Buongiorno con il sorriso e con il suo inconfondibile umorismo (non dimenticheremo mai le sue battute), tenendoci compagnia con una passione infinita per la musica e per tutte le forme d’arte. Siamo vicini alla sua famiglia (Chiara, Francesco e alla mamma Marisa) e a tutti voi che, come noi, lo avete amato e apprezzato. Ciao Massimo, fai buon viaggio”. ricordano ancora a Virgin Radio.
Massimo Cotto era molto conosciuto nel mondo giornalistico e musicale e la sua morte ha destato enorme scalpore specialmente nell’Astigiano dove era nato nel 1962 ad Asti. Infatti sulle testate locali lo ricordano con molto affetto.
“Il mondo della musica, della cultura e del giornalismo astigiano e nazionale, sono in lutto per l’improvvisa scomparsa del giornalista, scrittore e conduttore Massimo Cotto, colpito il 9 luglio scorso da un malore nella sua abitazione astigiana e ricoverato in Rianimazione al Cardinal Massaia.
L’amato giornalista ci ha lasciato questa notte. E con lui se ne va una parte fondamentale della nostra città dove è nato e dove viveva
E’ stato una figura di spicco nel mondo della musica e del giornalismo italiano. La sua carriera, che si è estesa attraverso diversi decenni, lo ha visto emergere come una voce autorevole e appassionata nel panorama culturale del Paese.
Iniziando come giornalista musicale negli anni ’80, Cotto ha guadagnato rapidamente notorietà per la sua profonda conoscenza e il suo amore per la musica rock. Ha collaborato con numerose riviste di settore, tra cui “Rockstar” e “Mucchio Selvaggio“, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di musica in Italia”.


