Il direttore di Avvenire Marco Tarquinio è stato premiato dal Giffoni Film Festival, con la Sirena partenope, per il suo impegno nel mondo dell’informazione. Il direttore ha raccontato il ruolo del quotidiano Avvenire, attento alla società, alle sofferenze sulla faccia della Terra, ma anche a chi coltiva ancora speranze.
«Sapevamo che il nostro è un mondo ammalato, che le disuguaglianze rappresentano le contraddizioni del nostro tempo, che l’idea che la storia fosse finita e avesse vinto solo una parte era falsa e drammatica – le parole di Tarquinio riportate sul giornale di ispirazione cattolica da lui diretto -. Sapevamo anche che le guerre potevano riaccendersi anche nel nostro continente, andando ad ingrossare la mole di conflitti aperti in tutto il mondo, dove se ne contano quasi 170. Sapevamo che c’è una crisi climatica in parte è dovuta a quello che negli ultimi 150 anni abbiamo contribuito ad accumulare nella nostra atmosfera e sappiamo che questa è una questione spesso messa tra parentesi. Eppure è in ballo la vita degli uomini e delle donne».
«Sono per un rapporto casto con la realtà – si legge ancora su Avvenire – che significa non essere possessivi né con vita degli altri e nemmeno con ciò che ci circonda. Non sempre abbiamo avuto un rapporto casto con la Terra. Nella fretta di divorare tutto, spesso acceleriamo e bruciamo le tappe quando. Coltivare un rapporto casto con la realtà significa goderne fino in fondo e non rinunciare mai a farlo».
Foto da Avvenire


