Si chiama Eusja ed è l’associazione europea dei giornalisti scientifici, fondata nel 1971 in Belgio da sette associazioni nazionali del settore. Eusja rappresenta oggi i colleghi che lavorano in 22 Stati. Dopo il crollo del muro di Berlino nel 1989, c’è stato un aumento di interesse da parte dei paesi dell’Europa orientale, che ora svolgono un ruolo attivo nelle attività di Eusja. I soci sono operanti in Austria, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Slovenia, Spagna e Svezia. Gli obiettivi principali di Eusja sono il superamento delle barriere, mirando a migliorare la comunicazione tra la comunità scientifica internazionale e la società e a promuovere i contatti tra giornalisti nel campo della comunicazione scientifica e tecnica. Eusja ha sede a Strasburgo presso Euroscience, dove ha un proprio segretariato. Partecipa a progetti europei e ha elaborato delle linee guida contro le fake news e per ribadire la necessità che in ogni redazione ci sia un giornalista scientifico in grado di fornire risposte 24 ore al giorno ai colleghi e alle colleghe che si occupano di altri ambiti (come cronaca e attualità) e che non hanno il tempo e, a volte, non hanno esperienza e competenze adatte per poter distinguere quali sono, ad esempio, le pubblicazioni scientifiche con impact factor da tenere presenti e per evitare che quando si trovino a dover gestire temi di salute, ricerca che impattino con emergenze sanitarie possano essere sviati da pseudonovità e pseudoesperti.
L’associazione nazionale dei giornalisti scientifici Ugis fa parte di Eusja e ha realizzato un libro, dei corsi di formazione con una roadmap nazionale ed europea sulla lotta alle fake news su temi scientifici e sull’etica della informazione scientifica. Inoltre, grazie ad Ugis, è stata inserita di recente una integrazione nel Testo Unico proprio relativa alla deontologia professionale su temi scientifici. Si ricorda che la figura del giornalista scientifico professionista è basilare. Giornalisti con tali specializzazioni possono ad esempio essere di supporto a chi risponderà al bando di Aifa, che ha stanziato circa 5 milioni di euro per finanziare attività di informazione scientifica indipendente sui medicinali. Il bando aperto Aifa intende selezionare un progetto per lo sviluppo di iniziative di informazione scientifica indipendente su farmaci e vaccini, rivolte agli operatori sanitari e ai pazienti/cittadini, da svolgersi sull’intero territorio nazionale. Gli ambiti individuati dall’Agenzia come prioritari sono la pediatria, l’oncologia, le malattie croniche e l’antibiotico-resistenza. Le proposte dovranno essere presentate da un gruppo costituito da almeno tre Regioni proponenti. I progetti d’informazione scientifica indipendente, della durata minima di 2 anni, dovranno prevedere newsletter a frequenza minima settimanale su argomenti di estrema attualità, report di aggiornamento scientifico e revisioni narrative e/o sistematiche di approfondimento su specifiche tematiche. Il bando è aperto sino al 22 luglio 2022.
Cinzia Boschiero


