“La pirateria è un reato che crea gravi perdite in molti settori – nel giornalismo, nell’editoria, nell’audiovisivo, nell’industria cinematografica – anche in termini di posti di lavoro. Si stimano 1,7 miliardi di mancato fatturato, un effetto negativo sul Pil 716, 319 milioni le perdite per la fiscalità, una perdita di 10mila unità di posti di lavoro”. Lo ha detto, come riporta l’agenzia LaPresse, il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini, lanciando la nuova campagna di comunicazione istituzionale contro la pirateria digitale, realizzata in collaborazione con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Obiettivo: sensibilizzare i cittadini, soprattutto i più giovani, sulle conseguenze di comportamenti spesso messi in atto con leggerezza e in maniera inconsapevole.

Secondo i dati illustrati da Barachini, il 59% degli intervistati non si rende conto di commettere un reato. “Dobbiamo – ha sottolineato – lavorare per sensibilizzare i cittadini, è a loro che ci rivolgiamo”. Claim della campagna è “Non aiutare la criminalità, dai un calcio alla pirateria” e ha un protagonista di eccezione, scelto anche per la sua popolarità sui social e tra i giovani. “Abbiamo scelto un testimonial come Bobo Vieri – ha aggiunto – per parlare un linguaggio diretto e che arrivi ai giovani per spiegare la gravità di questo reato e le conseguenza anche per il loro futuro. Come tutte le nostre campagne sarà diffusa su tv nazionali, giornali e canali social”. “Volevamo – ha concluso Barachini – che partisse in concomitanza con l’inizio dei principali eventi sportivi”.


