Editoria, il sottosegretario Alberto Barachini a Trento: “A breve l’emanazione del decreto sulle agenzie di stampa”

“A stretto giro verrà emanato il decreto che darà i criteri e il tempo necessario alle agenzie per organizzarsi”. Lo ha detto al Festival dell’Economia di Trento il sottosegretario con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini. “Per dare la migliore applicazione ai contratti di servizio delle agenzie di stampa – ha spiegato Barachini – stiamo lavorando a due raggruppamenti. Intendiamo rafforzare le grandi agenzie che abbiano un numero di giornalisti adeguati sul territorio e a coprire tutte le aree interessate della società e dell’informazione. Per quelle che non rientrano in questi criteri, sono previsti dei lotti, dei bandi di gara per servizi verticali. La strategia per sussistere e restare attivi nel mondo dell’informazione è essere diversi e avere caratteristiche che non hanno altre realtà”.

“Il nostro interesse –
ha aggiunto il sottosegretario – è quello di cercare di difendere tutti i soggetti già coinvolti nel rapporto con la pubblica amministrazione, compatibilmente con le risorse che abbiamo. In particolare il meccanismo che abbiamo previsto dovrebbe in maniera virtuosa portare gli editori proprio nella direzione di incentivare le fusioni, che potrebbero portare più risorse alle realtà che decidessero di accorparsi. Per approvare il fondo per il pluralismo abbiamo atteso qualche mese aspettando valutazioni europee, ma non aspetteremo oltre la fine di questo mese per non rischiare di arrivare in ritardo anche per quest’anno, come è accaduto nel 2022 con il cambio di governo”.

“Ci sono le misure del 2022 – ha concluso – che verranno potenziate nel 2023 e fra pochi giorni dovremo avere la firma del nostro decreto su questo. Fondi che agiscono in relazione alle percentuali di investimento che gli editori certificheranno al Dipartimento dell’editoria, quindi una parte importante delle risorse sarà destinata alla certificazione degli investimenti in tecnologia. Serve uno sviluppo dei sistemi digitali e di nuove professionalità, e una crescita occupazionale innovativa, quindi l’assunzione di persone under 35 che nel mondo del giornalismo sono figure importanti per innovare il sistema”.