E’ morto il giornalista Aristide Tutino, ‘padre’ del settimanale ‘Sprint e Sport’

Lutto nel giornalismo piemontese. E’ morto Aristide Tutino, fondatore nel 1957 del Piemonte Sportivo, poi diventato Sprint e Sport, settimanale di informazione in vendita nelle edicole di Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia. Tutino ne era anche lo storico direttore. Nel 1956 il giornalista conobbe il commendatore Ennio Pedrini, editore di diverse testate locali piemontesi, con cui decise di lanciare il periodico sportivo. Per dare il nome della testata Tutino si consultò anche con Fausto Coppi, suo amico. Venne scelto Piemonte Sportivo, di cui  Aristide Tutino fu il primo direttore responsabile. All’inizio degli anni novanta la testata fu ceduta e Tutino lasciò l’incarico. Il Piemonte Sportivo si fuse poi alla fine degli anni Novanta con Sprint e Sport.

“Lui – ricorda il giornalista e scrittore torinese Nico Ivaldi, grande amico del collega scomparso – era un’ottima penna, avrebbe meritato miglior fortuna ma aveva la schiena troppo dritta per obbedire ad altri e la parola compromesso non era nel suo vocabolario. Così si era rassegnato – ma non gli dispiaceva – a tirare su talenti e a fare crescere un giornale che aveva fatto diventare bisettimanale: due uscite, il martedì e il venerdì. Martedì testata verde, venerdì testata rossa. Ci lavoravo a tempo pieno, diventai capo-redattore. Idee, inchieste, proposte: bisognava riempire una quarantina di pagine tutte le settimane. Una follia. Ma l’abbiamo fatto e ne siamo andati fieri finché è durata. Grazie per tutto questo, caro geniale direttore. E grazie per l’amicizia di cui mi hai sempre onorato. So che odiavi la retorica, grande Artù, perdonami se questa sera ti ho disubbidito”.