E’ morto Antonangelo Pinna, vicedirettore del settimanale L’Europeo negli anni Settanta. Aveva 85 anni. Nell’ambiente giornalistico era chiamato da tutti «Toni». Giampiero Mughini lo ha ricordato così sul Foglio: «Una definizione che offende la memoria di quanti noi hanno lavorato con Toni, che non era affatto «un giornalista originale» e bensì molto ma molto di più. Di giornalisti originali, che si inventino un «pezzo» a cui non avresti pensato e che scrivano con brio intelligente ne trovi quanti ne vuoi.

Di uno come Toni, senza il quale il giornale verrebbe fuori mal titolato, male impaginato, con didascalie raffazzonate, non puoi fare a meno. In quell’Europeo – che per tanti di noi è stato una palestra di giornalismo – il direttore era Lamberto Sechi (l’inventore della formula «Panorama») e il vicedirettore Claudio Rinaldi, con Paolo Mieli il più talentuoso giornalista della mia generazione. Pasquale Chessa sovrintendeva alle pagine culturali, e aveva imparato da Valerio Riva a farlo molto bene. La nostra era una squadretta con i fiocchi. Ebbene quel lavoro gigantesco a tirar fuori ciascun numero del settimanale, in termine tecnico «la macchina» del giornale, gravava interamente sulle spalle di Toni. Addio Toni, ti voglio bene».


