È morto a 99 anni Franco Serra, padre del giornalismo economico italiano – Il ricordo di Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore

Franco Serra (foto da Il Sole 24 ore)

E’ morto ieri Franco Serra, padre del giornalismo economico italiano. Aveva 99 anni.
Il collega – come ricorda in un articolo su ‘Il Sole 24 Ore’ il direttore Fabio Tamburini – ha lanciato il mensile di economia ‘Espansione’, quando era pubblicato dalla Mondadori dei Formenton, è stato caporedattore dell’economia di ‘Panorama’, ai tempi della direzione di Lamberto Sechi, e per breve periodo caporedattore economia del ‘Corriere della Sera’.

Fabio Tamburini

“Ricordo – scrive Tamburini – brusco e irruente nei comportamenti, spesso perfino brutale ma davvero una nave scuola e uomo capace di straordinaria generosità. Ricordo le sue strigliate, i modi risoluti, talora persecutori che però risultavano delle straordinarie lezioni di giornalismo. Oggi lo si sarebbe definito politicamente scorretto. Di sicuro i poteri forti non lo hanno mai neppure intimidito. Quando cominciava con le fatidiche parole che lo caratterizzavano: «Vedi caro,…», c’era di che intimorirsi. Averlo come direttore all’inizio del percorso professionale è stata, ne sono convinto, una delle fortune della mia vita. L’altra fortuna è che ero molto giovane e mi aveva preso sotto la sua ala protettrice, d’altra parte sono stato l’ultimo dei suoi allievi. Così ho imparato molto, limitando i danni ed evitando l’esaurimento nervoso”.

Prosegue Tamburini: “Diceva: «Vedi caro, togliti l’orologio e mettilo di fianco alla macchina da scrivere. Tic, tac, tic, tac. Se ci metti più di mezzora a scrivere una cartella hai soltanto una scelta: spararti». Oppure: «Ricordati, un giornalista è in servizio 24 ore su 24 e non timbra il cartellino». La minaccia, poi, era esplicita ed espressa senza mezzi termini: «Se sbagli un nome ti prendo a calci nel sedere» (per la verità usava un’altra parola che cominciava per C, ndr). Roba d’altri tempi. O ancora: «La qualità di un articolo dipende dal consumo delle suole delle scarpe». E l’equivalente: «Non voglio vedere nessuno della redazione seduto alla scrivania, un bravo giornalista va fuori a cercare notizie»”. Il direttore della Voce dei Giornalisti, Giuseppe Gallizzi, già caporedattore del Corriere della Sera, ricorda con commozione Franco Serra, che ha conosciuto nelle stanze di via Solferino, e insieme alla redazione rivolge sentite condoglianze ai familiari.