A Busto Arsizio, delle troupe giornalistiche presenti in aula con regolare autorizzazione si sono viste imporre il divieto di utilizzare le immagini riprese durante un processo fino alla sua conclusione. La motivazione fornita? Evitare possibili influenze sui testimoni.
La denuncia del Cdr Tgr Lombardia
Il Comitato di redazione della Tgr Lombardia, insieme al Coordinamento Cdr Tgr Usigrai, ha espresso dissenso rispetto alla decisione, definendola un attacco alla libertà di stampa. “Sarebbe come vietare le cronache politiche per non influenzare gli elettori”.
I pensieri del sindacato
Secondo il sindacato, questa decisione si inserisce in un contesto più ampio di restrizioni alla libertà di stampa: La riforma Cartabia, approvata durante il governo Draghi, ha introdotto un’interpretazione restrittiva della direttiva europea sulla presunzione di innocenza, impedendo alle forze dell’ordine e ai magistrati di fornire informazioni sui procedimenti in corso; e il fatto che il Governo Meloni ha poi vietato la pubblicazione delle ordinanze, aggiungendo ulteriori ostacoli al lavoro giornalistico.
Di fronte a queste limitazioni, il Cdr Tgr si interroga provocatoriamente: “divieto completo di fare informazione?”


