Da giornalisti a dipendenti regionali, grazie alla Fnsi

La frittata è stata compiuta. In esecuzione dell’accordo siglato dal nostro sindacato unico FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) e ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) anche per gli ultimi giornalisti dell’ufficio stampa del Consiglio regionale della Lombardia e di Lombardia Notizie, agenzia di stampa della Giunta regionale, è scattato il passaggio al contratto da dipendenti pubblici. L’accordo è del 7 aprile scorso e, per il Consiglio regionale, decorre dal 1° giugno. Per l’unico giornalista di Lombardia Notizie, invece, il nuovo contratto è applicato con retroattività a partire dalla data della sottoscrizione dell’intesa.
Vengono mantenuti i livelli retributivi acquisiti, con l’inquadramento nel profilo più alto previsto dai ruoli della PA con l’incremento di un assegno ad personam per coprire la differenza tra lo stipendio da dipendente regionale e quello del precedente contratto giornalistico. Con il passaggio al nuovo contratto, vengono meno i compensi previsti per le prestazioni effettuate nelle festività, i 5 giorni di permessi contrattuali – retribuiti – previsti ogni anno, “sostituiti” con i 4 permessi relativi alle “festività soppresse”, e si perde la possibilità di usufruire degli scatti di anzianità, e di qualunque altro incremento retributivo, in quanto sono da considerarsi riassorbibili nell’assegno ad personam che integra lo stipendio. Una decisione che, in Lombardia, riguarda 7 giornalisti e che, in tutta Italia, coinvolge poco meno di 120 giornalisti. C’è da chiedersi in virtù di quale principio i 120 colleghi, tutti più o meno prossimi alla pensione, non potessero godere del contratto giornalistico per ulteriori 4-5 anni, quindi andando in scadenza, dopo che per oltre 30 anni il CCNLG è stato il loro punto di riferimento, conquistato con fatica. Questo passaggio segue di qualche anno (maggio 2018) l’altro cambio avvallato dalla Fnsi con toni trionfalistici ossia il contratto del giornalista nella PA, nato per omogeneizzare la situazione a macchia di leopardo presente negli uffici stampa di Regioni, ma anche di Province e Comuni ma che, in realtà, si è rivelato una diminutio da tutti i punti di vista. Basti pensare che proprio quest’ultima decisione ha posto fine a una storia quasi trentennale della prima agenzia di stampa d’Italia, Lombardia Notizie, istituita con legge regionale n. 33 del 1990 quando era presidente della Regione Giuseppe Giovenzana. Ai giornalisti che dopo il 2018 ne hanno fatto parte, il nuovo inquadramento, ha comportato il dimezzamento della retribuzione.
Con sinceri e sentiti ringraziamenti al sindacato dei giornalisti, alla federazione nazionale della stampa e all’Associazione lombarda dei giornalisti.