Torna Critica Sociale. La rivista teorica del socialismo italiano, fondata il 16 gennaio 1891 da Filippo Turati, diventa bimestrale e, a partire da questo mese, riprende le pubblicazioni da Milano con una nuova serie. La storica testata è stata concessa in comodato d’uso per cinque anni all’avvocato Giuseppe Sarno dalla Giornalisti Editori Scarl attraverso il suo maggiore azionista, Stefano Carluccio, che rimane direttore responsabile. Nominato un nuovo condirettore, Massimiliano Amato, giornalista e saggista, direttore del giornale socialista “Il Lavoro” e della rivista di cultura politica “InfinitiMondi”. Ad affiancare il direttore responsabile e il condirettore, un comitato editoriale composto da accademici, intellettuali e politici di area socialista. Critica Sociale sarà stampata e distribuita, in abbonamento postale in tutta Italia, da Biblion Edizioni, di Aulo Chiesa. Lo scopo è quello di ripristinare la regolarità delle pubblicazioni per cercare di rilanciare il dibattito tra le varie anime del socialismo e del riformismo italiano sui temi più importanti della nostra epoca.


