Il 5 dicembre, Genova ha ridato a Cristoforo Colombo, una casa degna della grandezza del personaggio, e della rivoluzione, che i suoi viaggi hanno rappresentato, per il mondo.
Questo mi ha fatto tornare in mente un fatto poco noto: la restituzione delle sue ceneri, alla nostra città, nel maggio del 1945, pochi giorni dopo la fine della guerra. Da parte dei soldati Usa della 92esima Divisione ‘Buffalo”, che le avevano strappate ai nazisti in fuga. Un ritorno, a casa, pieno di significato e di storia. Con 3 fotografie storiche eccezionali scattate da due genovesi, Binelli e Benzo .

31 maggio 1945 piazza della Vittoria, ore 14.
Sotto l’Arco dei Caduti, un soldato Usa consegna al suo comandante, il generale Ned Almond la teca di cristallo , con le ossa di Colombo. E il generale, le restituisce a Vannuccio Faralli, sindaco di Genova.
Poi la teca, posta su un carro trainato da 6 cavalli, si muove lungo via Venti, e arriva a Tursi, scortato da 50 jeep. La teca resterà in Sala Rossa della Giunta, sino a qualche anno fa, per poi andare difinitivamente al Museo del Mare al Galata, dove potete vederla.
I frammenti delle ossa di Cristoforo, erano stati donati, a Genova, dal Governo di Santo Domingo nel 1898, quando furono rinvenute dal nunzio apostolico, qualche anno prima,sepolte sotto la Cattedrale.
Una parte importante delle ceneri, quindi sono rimaste a Santo Domingo, nel gigantesco ‘Faro” , a lui dedicato. Un edificio lungo 800 metri, a croce latina, che di notte illumina per 64 chilometri.

E le ceneri che sono nel gigantesco mausoleo nella Cattedrale di Siviglia? Sono di Cristoforo o (come sostiene qualcuno) del figlio Diego? Siviglia, in onore ai re di Spagna che promuovettero nel 1492, con il Banco di San Giorgio, il viaggio della Scoperta. Colombo muore, a Valladolid nel1506, a 55 anni.
Impossibile trovare la verità, ma tre tombe su cui onorare il grande Navigatore, nei punti cardine della sua vita, testimoniano la grandezza della Storia.
Genova, c’è, per prima, Superba.
Paolo Zerbini



