Il 22 agosto 1862, 160 anni fa, nasceva ‘Il Roma’, il più antico quotidiano italiano post unitario, con sede a Napoli. Il giornale fu fondato da Pietro Sabatini, che fu il primo direttore, e dall’editore Diodato Lloy dopo la caduta del Regno di Napoli e un anno dopo l’Unità d’Italia.
“L’impegno civile – ricorda il quotidiano sul proprio sito – è stato sempre l’elemento caratterizzante del ‘Roma’ lungo l’arco di questi 160 anni di battaglie vinte e perse, alcune delle quali neanche combattute per le ingerenze di un potere politico che giunse finanche a determinarne la chiusura nel novembre del 1981, dopo il periodo di massima diffusione con l’editore Achille Lauro. Ma il ‘Roma’ è sempre risorto con la stessa determinazione: nel 1990 con la grinta di Pasquale Casillo, nel 1996 per la passione di Pinuccio Tatarella e nel 2013 per la volontà di sopravvivenza e lo spirito di sacrificio dei suoi giornalisti che, riunitisi in Cooperativa, ancora oggi lottano per tenere in vita il più antico quotidiano del Mezzogiorno, respingendo ogni forma di ingerenza contro la libertà di stampa”.
“Noi – viene rimarcato nell’articolo – continuiamo a puntare su una platea di lettori fedeli, che ci ha sempre seguito e ci seguirà sempre, sapendo che in cima ad ogni nostra battaglia c’è l’interesse del Paese, della Campania e della nostra amata Napoli, dove operiamo dando spazio a tutte le componenti della società senza discriminazioni né pregiudizi: il tratto identitario del nostro “vecchio” ma grande “Roma” è e resterà sempre il pluralismo dell’informazione”.


