Ciao Gianga, e chi ti dimentica? – Cesare Zapperi ricorda Giangavino Sulas a due anni dalla scomparsa


Ecco, Giangavino, due anni dopo è bello ricordarti così. Divertente e divertito, con Barbara D’Urso, a margine di una delle tue infinite partecipazioni televisive per svelarci i dettagli dell’ultimo delitto. È bello ricordarti con quegli occhi furbetti con cui per cinquant’anni hai indagato fra cronaca, politica e sport regalandoci pagine indimenticabili e emozioni forti. È bello ricordarti con quel piglio che ti faceva affrontare tutto con serietà ma anche con quel filo di ironia che aiutava a stemperare le tensioni.

Giangavino Sulas con Roberto Pelucchi

Da due anni il telefono tace. Quel «Cesarino, stai lavorando?», detto con tono canzonatorio, con cui introducevi le nostre chilometriche chiacchierate, mi manca tantissimo. Come mi mancano i tuoi consigli, gli aneddoti, le curiosità, gli spunti, le riflessioni, le domande inesauribili su qualsiasi argomento affrontassimo. Senza di te (e Roberto Pelucchi che se n’è andato sei mesi fa) mi sento un naufrago in un mare di grande conformismo. Ma custodisco gelosamente l’esempio di un uomo che ha sempre saputo onorare, pur tra qualche errore ed eccesso, una professione che, più che un lavoro, è ed è stata una ragione di vita. Ciao Gianga, amico mio.

Cesare Zapperi