Il giornalista Luigi Furini, volto noto di Telelombardia, dà del «negretto» a Lukaku, prossimo attaccante della Roma, in diretta tv. E scoppia la polemica. Furini, espulso dalla trasmissione sportiva Qsvs, condotta dal direttore dell’emittente Fabio Ravezzani, si è sfogato sui social, esprimendo il suo punto di vista sulla vicenda: «Sono stato rimproverato per avere chiamato ‘negretto’ un giocatore di origine africane. Poi si è scatenato il popolo dei social, quello del ‘politicamente corretto’ che mi ha lanciato insulti a non finire. Ricordo che la parola ‘negro’ era spesso citata nei suoi discorsi da Martin Luther King (assassinato nel 1968 perchè a capo del movimento dei negri d’Africa). Ma sono passati tanti anni e può darsi che le cose siano cambiate. Adesso il popolo dei social non perdona: quella parola non va più usata».

E ancora: “Ok, mi hanno chiesto di chiedere scusa. Però bisognerebbe, a volte, passare dalle parole ai fatti. I ‘neri’, come è consuetudine chiamarli, sono ancora sfruttati, vilipesi, emarginati. Lunga è ancora la strada perchè passato vedere riconosciuti i loro diritti (il celebre discorso ‘I have a dream di Luther King è dell’agosto 1963, sessant’anni fa). I fatti dicono che centinaia di uomini, donne e bambini originari dell’Africa, dunque ‘neri, muoiono tutte le settimane nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. E’ diventata una triste conta per i pochi che hanno ancora voglia di contare. Il popolo dei social, il popolo del ‘politicamente corretto’, di questi morti se ne è quasi dimenticato. Importanti sono le parole. Importante è non chiamarli ‘negri’. Poi, se annegano in mare, fa niente”.
Infine, in un’intervista rilasciata alla Provincia Pavese Furini ha detto: «La faccenda è un po’ grottesca. Di passare per razzista proprio non mi va».
Nella foto Luigi Furini


