Alcuni sostengono che il giornalista è uno scrittore non realizzato, altri che sono due professioni decisamente distinte. La collega Chiara Prazzoli nel suo libro ‘Brevi di Cronaca’ riesce a produrre un mix dei ruoli e delle professioni.
La competenza guadagnata con le scarpe, come si dice, dei cronisti, l’aderenza alla realtà e la capacità di dominare la scrittura da un lato e la fantasia, il romanzo e la tecnica del racconto breve come nel titolo di copertina dall’altro. “Questi racconti – spiega l’autrice in una nota – sono liberamente ispirati a fatti di cronaca realmente accaduti, ma la realtà e la verità costituiscono solo le fondamenta di una costruzione che è totalmente di fantasia, frutto dell’immaginazione di chi, finalmente, non deve più attenersi a quello che realmente è successo, ma può andare oltre, immaginare, usando magari un po’ di quell’esperienza umana che la professione giornalistica assicura”.
Il volume è diviso in quattro parti: Le Brevi, Atti di gentilezza, Gli eroi e Miracoli. In realtà tutto è sfumato in una serie di storie – narrate con una scrittura a incastro che costringe ad arrivare alla fine – tanto interessanti quanto però che fanno pensare e riflettere. Come esistesse un’anima dietro ogni vicenda, un pensiero preciso, un’etica. Chiara Prazzoli, giornalista professionista dal 2000, ha lavorato con Reuters e Il Messaggero e dal 2013 è redattrice nel gruppo di Cairo Editore.


