Brescia, il venerdì campale delle croniste di giudiziaria: l’estenuante attesa davanti al Palagiustizia Zanardelli e il marciapiede utilizzato come scrivania

“Un venerdì campale”. Così, in un post su Facebook, la giornalista della Provincia di Cremona Francesca Morandi definisce la lunga giornata trascorsa davanti al Palagiustizia Zanardelli di Brescia. Qui ieri è stata pronunciata la sentenza di assoluzione con formula piena del dottor Carlo Mosca, primario cremonese del Pronto Soccorso di Montichiari che era a processo, con l’accusa di omicidio volontario, per la morte di due pazienti Covid nel marzo 2020. Insieme a Francesca Morandi, le colleghe Beatrice Raspa del Giorno e Lilina Golia dell’edizione bresciana del Corriere della Sera.

Pubblichiamo il post di Francesca Morandi con tanto di foto, scattata da un pm impegnato in aula:

“La vitaccia delle croniste di giudiziaria. Brescia. Venerdì sera, 21 e 30 circa. Per scrivania, il comodo marciapiede davanti al Palagiustizia Zanardelli, dopo la sentenza di assoluzione con formula piena del dottor Carlo Mosca, cremonese, primario del Ps di Montichiari. Eccomi qui con, da destra, le colleghe Beatrice Raspa de Il Giorno e Lilina Golia del Corriere della Sera Brescia. Un venerdì campale. Distrutte, concentrate, ‘alienate’ , per dirla con Beatrice. La foto è stata scattata da un pm, al quale, come mi ha scritto Beatrice, probabilmente abbiamo fatto pietà”.