La collega Monica Ramaroli ci ha inviato l’amara riflessione sui comportamenti del sindacato lombardo dei giornalisti: l’Alg. Noi, per dovere di cronaca pubblichiamo la notizia, ai colleghi i commenti.
Questa è una storia vera, ahinoi …
L’antefatto: sono professionista da un po’ di anni, tant’è che ho già i crediti formativi ridotti per anzianità professionale e iscritta, fino a due anni fa anche alla “Lombarda”, il sindacato dei giornalisti della Lombardia.
Poi, per millemila motivi, almeno 999 dei quali non esattamente addebitabili a me, non rinnovo l’iscrizione all’associazione. Sia mai! Apriti cielo: prima mail ‘ semplici’, nelle quali ero invitata a rinnovare l’iscrizione. Tutte ignorate.
Non sono obbligata a farlo. Pensavo. Io, non loro. Poi mail ‘certificate’ nelle quali mi ricordavano che, se non regolarizzavo la posizione, secondo l’articolo, del comma, dello Statuto del …. sarei stata cancellata per morosità.
Tutte nuovamente ignorate.
Ma se non voglio iscrivermi perché continuano a insistere? Niente da fare … Arriva la prima raccomandata nella quale mi viene nuovamente ribadito lo stesso concetto e la precisazione che era l’ultimo avviso poi sarei stata cancellata dagli iscritti … Come sempre nessuna mia risposta.
L’avranno capito che non mi voglio iscrivere nuovamente? Niente da fare. Arriva una nuova raccomandata nella quale mi comunicano che non sono più iscritta !
Ma non finisce qui: nella stessa missiva mi viene comunicato anche che se voglio tornare ad iscrivermi posso sempre farlo con tutte le modalità per riaccedere nuovamente.
Ora mi chiedo al di là del tono, diciamo così, un po’ troppo burocratico (che peraltro, diciamolo, non è proprio il linguaggio tipico del giornalista) , quanto tempo perso (loro per scrivere ovvietà e io per andare in Posta a ritirare le raccomandate) e quanti soldi spesi ( ma davvero servono due raccomandate per ribadire quanto già detto in almeno altrettante email ‘tradizionali?) azzarderei inutilmente …
Monica Ramaroli



