Il calciomercato si è chiuso ieri sera, giovedì 1° settembre, alle ore 20. Una sessione estiva che anche l’ultimo giorno ha visto le società calcistiche italiane attive, alla ricerca degli ultimi acquisti per completare le rispettive rose. Negli anni il ‘mercato pallonaro’ è cambiato molto. Lo sa bene il giornalista della ‘Gazzetta dello Sport’ Nicola Binda che lo segue da oltre tre decenni.

“Prima si pensava solo all’aspetto tecnico, oggi si privilegia quello economico-finanziario: la C per necessità, la A per rimediare ai recenti dissesti, solo la B avverte meno questa esigenza – ha scritto il collega su Facebook -. Oggi si fatica a capire perché sia stato comprato quel giocatore e venduto quell’altro, ma spesso la spiegazione di certe operazioni è dovuta soltanto a ragioni di bilancio e patrimoniali. Cambia il calciomercato, ma dobbiamo cambiare anche noi che lo seguiamo. Ci rivediamo a gennaio”. Nicola Binda chiude con una nota ‘emotiva’: “Che emozione viverlo al Gallia, dove tutto cominciò”.


