Addio al cronista-poeta Gian Pietro Testa, aveva 86 anni

E’ morto la scorsa notte il giornalista, poeta e scrittore Gian Pietro Testa. Aveva 86 anni ed era ricoverato all’ospedale di Cona (Ferrara). Nato a Ferrara, Gian Pietro Testa ha lavorato per diversi quotidiani nazionali, tra cui il Giorno, l’Unità e Paese Sera, ed è stato tra i fondatori del settimanale ‘Avvenimenti’, oltre che direttore del giornale napoletano ‘Senzaprezzo’ e della rete televisiva ‘NTV’ a Bologna. Alla fine degli anni Sessanta e negli anni Settanta ha scritto di cronaca nera e terrorismo, occupandosi dei casi di ‘Piazza Fontana’ (fu tra i primi giornalisti a entrare nella sede della Banca dell’Agricoltura il 12 dicembre del 1969) e della strage di Bologna. Terminata l’attività di cronista, Gian Pietro Testa ha insegnato nella scuola di giornalismo di Bologna e al Carid dell’Università di Ferrara. Dal 1985 al 1992 è stato capo ufficio stampa del Comune di Ferrara e direttore del mensile ‘Ferrara’. Ha scritto diversi libri, tra cui ‘La strage di Peteano’, ‘Antologia per una Strage’, ‘Terrorismo: la strategia che viene dall’alto’, ‘Il linciaggio’,  ‘Don Rodrigo o la rivoluzione fallita’,  ‘Io sono il milite ignoto’, ‘Il rocchetto di Ruhmkorff’, ‘Il vestito di taffetà’, ‘I canti di Focomorto’, ‘L’ultima notte di Savonarola’, ‘Il muschio del nord’, ‘Una notte che la luna era morta’ e Via di Gatta marcia’. Nel 2017 è stato insignito dall’Associazione Stampa di Ferrara del Premio alla carriera. Il direttore della Voce dei Giornalisti Giuseppe Gallizzi ricorda con commozione l’amico e collega inviato speciale che ha conosciuto e frequentato seguendo i più importanti fatti di cronaca (Testa per il Giorno, Gallizzi per il Corriere della Sera). La direzione e la redazione di www.lavocedeigiornalisti.com rivolgono sentite condoglianze ai familiari.

Foto da estense.com