Addio a Rino Tommasi: il giornalismo sportivo perde una delle sue voci più autorevoli

Addio a Rino Tommasi: il giornalismo sportivo perde una delle sue voci più autorevoli

Il mondo del giornalismo sportivo è in lutto per la scomparsa di Rino Tommasi, una leggenda che ha segnato la storia della narrazione sportiva italiana. Tommasi, nato a Verona il 23 febbraio 1933, si è spento mercoledì 8 gennaio all’età di 90 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama giornalistico e sportivo.

Una carriera da pioniero del giornalismo sportivo

Rino Tommasi ha dedicato la sua vita al giornalismo sportivo, iniziando la sua lunga carriera nel 1953. Il suo amore per lo sport e la sua passione per i numeri lo hanno reso un punto di riferimento per generazioni di lettori e telespettatori. Dalla Gazzetta dello Sport a Telecapodistria, fino alla direzione dei servizi sportivi di Canale 5, Tommasi è stato un vero innovatore.

Con l’arrivo delle piattaforme satellitari, il suo talento è esploso a Telepiù, dove è diventato una vera e propria icona, rivoluzionando le telecronache di tennis insieme al compianto Gianni Clerici, scomparso nel 2022. La coppia Clerici-Tommasi ha segnato un’epoca, portando il tennis nelle case degli italiani con competenza, passione e uno stile inconfondibile.

Successi internazionali e riconoscimenti

La passione di Tommasi per il tennis, che aveva praticato da giovane, si è trasformata in una carriera di successo che gli è valsa prestigiosi riconoscimenti internazionali. Per due volte, nel 1982 e nel 1991, è stato premiato come Tennis Writer of the Year. Nel 1993, ha ricevuto il Ron Bookman Media Excellence Award.

Tra tennis e boxe: un uomo di passioni

Oltre al tennis, Tommasi ha coltivato una profonda passione per la boxe. Negli anni Ottanta ha ideato e condotto il programma “La grande boxe”, portando sul piccolo schermo un’altra disciplina sportiva che amava profondamente. La sua visione lo ha spinto a fondare la Italiana Organizzazioni Sportive.

Un’eredità senza tempo

Tommasi lascia un’eredità immensa. La sua capacità di raccontare lo sport con rigore e passione lo ha reso una figura rispettata a livello internazionale. Le sue telecronache, i suoi articoli e i suoi programmi televisivi resteranno un modello per chiunque voglia intraprendere la strada del giornalismo sportivo.

La redazione de “La Voce dei Giornalisti”, insieme al direttore Giuseppe Gallizzi, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia, unendosi al cordoglio di colleghi, amici e appassionati che hanno seguito e amato il suo lavoro.

Foto dalla pagina Facebook di Consiglio Nazionale Ordine Dei Giornalisti