Addio a Pier Mario Fasanotti, giornalista e scrittore a 360 gradi

Addio a Pier Mario Fasanotti, giornalista e scrittore a 360 gradi

Si è spento all’età di 77 anni Pier Mario Fasanotti, giornalista di lungo corso e autore di numerosi libri. Nato a Milano nel 1948, ha trascorso la sua carriera tra le redazioni delle maggiori testate italiane, distinguendosi per il suo acume nel raccontare la cultura e il costume del Paese. Dopo gli inizi all’Ansa, dove ha lavorato nella redazione Esteri, ha proseguito il suo percorso a La Stampa, per poi approdare a Panorama, dove è stato caposervizio della sezione culturale e inviato speciale.

La sua firma è stata a lungo sinonimo di approfondimenti su grandi casi di cronaca, ma anche di analisi lucide sulle trasformazioni della società italiana. Parallelamente all’attività giornalistica, Fasanotti ha coltivato una passione per la scrittura, spaziando tra poesia, romanzi e saggi. Tra i suoi lavori più noti nel campo della narrativa figurano Soledad(1988), Donne da lontano (2005) e La solitudine della verità (2022), mentre come poeta ha esordito con Labbra d’arancio, che gli valse il Premio Viareggio Opera Prima nel 1984.

Un giornalista a 360 gradi

Fasanotti è stato anche un prolifico autore di libri per ragazzi, vincendo più volte prestigiosi riconoscimenti come il Premio Andersen e il Premio Cento. La sua capacità di raccontare le sfumature della società italiana si è espressa anche in opere di saggistica come Mambo Italiano e Kriminal Tango, scritti insieme a Valeria Gandus, che ripercorrono alcuni dei delitti più noti della storia recente.

Negli ultimi anni si era ritirato nella tranquillità di Borgomanero, vicino al Lago Maggiore, continuando a scrivere e dedicandosi alla ricerca storica e letteraria.

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