Addio a Luigi Colombo, maestro del giornalismo sportivo: aveva 79 anni

È morto all’età di 79 anni Luigi Colombo, giornalista, conduttore televisivo e storico telecronista sportivo. Dal 2006 era cittadino benemerito, riconoscimento conferito per il suo straordinario contributo al mondo dell’informazione e dello sport.

Considerato uno dei pionieri del giornalismo sportivo televisivo, Colombo ha lasciato un segno profondo nel modo di raccontare il calcio e le grandi competizioni internazionali. Tra le innovazioni che portano la sua firma c’è l’introduzione della telecronaca a due voci, una formula sperimentata con José Altafini, Fabio Capello e Giacomo Bulgarelli negli anni di Telemontecarlo, destinata a diventare uno standard della narrazione sportiva.

Professionista brillante e innovatore, era apprezzato non solo per la competenza e la passione con cui raccontava lo sport, ma anche per la sua ironia, la curiosità e la capacità di trasformare ogni telecronaca in un racconto coinvolgente.

Con la scomparsa di Luigi Colombo, il giornalismo sportivo italiano perde una delle sue voci più autorevoli e innovative, capace di lasciare un’eredità professionale che continua ancora oggi a ispirare il modo di raccontare lo sport.

Sulle pagine di Facebook così ha voluto ricordarlo il suo grande amico il giornalista Aurelio Biassoni: “Ciao Gigi, hai sempre avuto una marcia in più, il tuo proverbiale “passo doppio”… e con il passo doppio stanotte sei salito direttamente in cielo dove ad attenderti troverai la tua adorata Milly.

Maestro di giornalismo sportivo, sei stato un grande innovatore e primo fra tutti hai scoperto e sviluppato il potenziale del mezzo televisivo nel raccontare il calcio estero e lo sport in genere: a te si deve tra le tante cose la telecronaca a due voci, sperimentata con Jose’ Altafini, Fabio Capello e Giacomo Bulgarelli sugli schermi storici di Telemontecarlo.

Ci mancheranno la tua proverbiale ironia, i tuoi aneddoti, la tua curiosità: ma da oggi a me mancherà soprattutto un grande amico”.