Milano, le iniziative del Comune per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Nel corso del mese di novembre, durante il quale ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Rete Antiviolenza del Comune di Milano organizza una serie di iniziative informative e di sensibilizzazione.  

“La violenza maschile contro le donne – commenta l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – sembra non avere argini, anzi dimostra tutta la sua furia proprio quando le fondamenta della società patriarcale vengono messe in discussione. Per questo è fondamentale costruire occasioni di informazione e conoscenza che diano a tutti e tutte gli strumenti per comprendere quando si è di fronte a una forma di violenza e come bisogna intervenire. La Rete antiviolenza coordinata dal Comune lavora quotidianamente non solo per offrire supporto alle donne nell’emergenza, ma anche per costruire percorsi di consapevolezza e autodeterminazione che le aiutino a riacquistare l’autonomia e l’indipendenza a cui ogni persona ha diritto”.  

Per tutto il mese, le metropolitane milanesi e le pensiline dei mezzi di superficie ospiteranno, grazie agli spazi messi a disposizione da ATM – con cui è sempre attiva una proficua collaborazione – una campagna di affissioni che, attraverso quattro soggetti diversi, veicola dei messaggi chiari e d’impatto che aiutano le persone a riconoscere le diverse forme di violenza, anche quando queste forme di violenza sono solo accennate: “Lui dice che mi ama, però – se c’è un ‘però’ hai già un buon motivo per parlarne”; “Lui non alza mai la voce però, se c’è un ‘però’ hai già un buon motivo per parlarne”; “Dice che i soldi sono nostri, però – se c’è un ‘però’ hai già un buon motivo per parlarne”; “Lui dice che si fida di me, però – se c’è un ‘però’ hai già un buon motivo per parlarne”.

La campagna nasce con un obiettivo preciso: far conoscere i Centri Antiviolenza come luoghi di ascolto, orientamento e supporto accessibili a tutte le donne, anche quando i segnali di violenza appaiono incerti o difficili da riconoscere. Il Centro Antiviolenza non è il luogo a cui rivolgersi solo quando la situazione è già visibile, ma uno spazio a cui accedere fin dai primi dubbi, anche solo per porre una domanda. Chiedere non costa nulla e, a volte, aspettare può costare troppo. Spesso il dubbio è racchiuso in un semplice “però”, quella parola che una donna aggiunge nel raccontare la propria storia. La Rete esiste proprio per accogliere quel “però”, offrendo ascolto, informazioni e un percorso personalizzato di sostegno.

Il sostegno alle donne che subiscono violenza avviene attraverso l’azione della Rete cittadina coordinata dal Comune, costituita da 10 centri antiviolenza e 12 enti che operano in qualità di Case rifugio e che gestiscono circa 50 strutture di ospitalità. Nei Centri Antiviolenza è possibile trovare ascolto e sostegno attraverso colloqui telefonici o in sede, supporto psicologico, orientamento legale civile e penale, affiancamento nel percorso di liberazione dalla violenza,  senza giudizio e nel rispetto della privacy. Oltre alla campagna di sensibilizzazione, il 17 novembre, dalle 10 alle 18, è in programma un open day dei centri antiviolenza (https://www.reteantiviolenzamilano.it/) che apriranno le porte a cittadini e cittadine per far conoscere le loro attività, l’approccio utilizzato e le risorse impiegate per sostenere le donne in situazioni di violenza. Nel 2025 sono state 3864 le donne seguite, di cui 2689 si sono presentate per la prima volta. Nei primi nove mesi del 2026 sono state seguite dai centri antiviolenza della Rete oltre 3.300 donne. Questi numeri testimoniano che la violenza resta un fenomeno in larga parte sommerso. Al tempo stesso, dimostrano che le attività di prevenzione e sensibilizzazione contribuiscono a favorire una maggiore consapevolezza e una crescente propensione a chiedere sostegno.

Il programma delle iniziative prosegue il 12 novembre alla Casa dei Diritti con l’inaugurazione della mostra, a cura di Cerchi d’Acqua, “Io esisto/il racconto degli orfani e delle orfane di femminicidio” con i lavori di Stefania Prandi, a cui seguirà la presentazione del libro “Orfani e orfane di femminicidio: tra identità spezzate e futuri possibili. Approfondimenti clinici, giuridici e pratiche per le buone prassi”.

Dal 16 al 23 novembre, sempre alla Casa dei Diritti, la mostra “Lessici familiari. Stereotipi ad ogni altitudine” raccoglie i proverbi, i detti popolari e i modi di dire sulle donne che, a forza di essere ripetuti, sono entrati a far parte del quotidiano, influendo sul modo di pensare e di parlare delle persone. L’iniziativa è promossa da Cerchi d’Acqua. 

Il 18 novembre, a Palazzo Marino, l’associazione Una Nessuna e Centomila sottoscriverà l’addendum al Protocollo interistituzionale “Milano per la prevenzione e il contrasto alla violenza maschile contro le donne” che vede già firmatarie diverse istituzioni ed enti che insistono sul territorio milanese con l’obiettivo di condividere politiche e risorse sul tema della violenza degli uomini contro le donne. Il 2 dicembre, alle 14, presso la Sala Vitman dell’Acquario Civico, i sottoscrittori del Protocollo si troveranno per rinnovare il Protocollo stesso, per fare un bilancio del percorso compiuto negli anni passati e rilanciare nuove sfide e obiettivi futuri. 

Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, alle 9, la Rete antiviolenza cittadina promuoverà un convegno su “Violenza di genere e intersezionalità: ripensare pratiche e interventi”, presso l’aula magna in Mangiagalli, rivolto a operatori e operatrici sul territorio. 

Il 10 dicembre alle 9, infine, a Palazzo Reale, si terrà il convegno, a cura della rete D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza), dal titolo “Questione di sistema. Responsabilità pubbliche e pratiche territoriali per prevenire la violenza maschile alle donne”, che vede il patrocinio del Comune di Milano.