Milano, a Palazzo Lombardia presentati i risultati del progetto Bridge per giovani migranti

Il 70% degli studenti che hanno concluso il percorso formativo ha trovato un’occupazione in soli due mesi. È il bilancio del primo anno del ‘Progetto Bridge’ dedicato alla formazione professionale dei giovani migranti promosso da ASLAM, ente per la formazione professionale accreditato da Regione Lombardia, e sostenuto dalla Fondazione Villum attraverso l’EYE Program 2024.

I risultati del progetto sono stati presentati oggi a Palazzo Lombardia, durante il convegno ‘Un anno di ASLAM BRIDGE. Formazione e integrazione delle persone migranti: nuove opportunità di sviluppo’ alla presenza dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, del presidente di ASLAM, Angelo Candiani, del direttore generale di ASLAM, Carlo Carabelli e del direttore Grant Area di Fondazione Villum, Nicolas Schunck.

L’iniziativa è rivolta a persone dai 18 ai 35 anni che hanno conseguito la licenza media ed è nato per rispondere alla crescente richiesta espressa dalle imprese del territorio, che oggi registrano una carenza stimata in decine di migliaia di addetti, e per trasformare questo fabbisogno occupazionale in un’opportunità di inclusione. I ragazzi e le ragazze possono avere opportunità concrete di trovare un posto di lavoro, ottenere l’indipendenza economica e inserirsi nel tessuto sociale e produttivo.

“Questo progetto dimostra concretamente – ha commentato l’assessore Tironi – quanto la formazione professionale possa essere uno strumento decisivo per costruire opportunità di lavoro, autonomia e integrazione. I risultati del primo anno confermano il valore di un modello capace di mettere in relazione i bisogni delle imprese con le competenze e le aspirazioni dei giovani, attraverso percorsi formativi qualificati e fortemente connessi al territorio”.

“In Lombardia – ha proseguito – crediamo in una formazione che non lasci indietro nessuno e che sappia trasformare il fabbisogno di professionalità del nostro sistema produttivo in un’occasione di crescita per le persone e per l’intera comunità. Esperienze come Bridge rafforzano quella collaborazione tra istituzioni, enti di formazione e imprese che è fondamentale per favorire un’integrazione sociale ed economica concreta e duratura”.

Nell’anno scolastico 2025-2026, su 92 iscritti al Progetto Bridge – di cui il 75% uomini e il 25% donne provenienti principalmente da America Latina, Asia e Africa – 72 sono stati ammessi agli esami finali e 70 sono stati promossi e hanno conseguito la qualifica professionale regionale EQF di livello 3. Si tratta di un titolo che può essere ottenuto in un solo anno scolastico rispetto a quanto accade durante il percorso canonico di formazione professionale della durata di tre anni che si può intraprendere dopo le scuole medie.

“Il progetto di sperimentazione quadriennale Bridge – ha sottolineato il presidente Candiani – ha dimostrato già dal primo anno la sua straordinaria efficacia e la sua replicabilità su scala nazionale. Dando un’impostazione metodologica forte e strutturata, che utilizza i canali e gli strumenti già fruibili nel nostro sistema – come la IeFP, Istruzione e Formazione Professionale per adulti, accessibile a chi ha concluso la scuola secondaria di primo grado, che consente l’ottenimento di una qualifica o di un diploma tecnico, l’intera partnership sta esprimendo il suo pieno valore. Enti di accoglienza, CPIA, enti di formazione, istituzioni locali e regionali, insieme alle aziende di settori chiave come meccanica, saldocarpenteria, elettrico, termoidraulica, falegnameria, pelletteria e manutenzione veicoli stanno già documentando risultati straordinari e misurabili. In questo modello, ogni attore mette a disposizione le proprie competenze specifiche ed è pienamente valorizzato nella propria azione”.

Per l’anno formativo 2026-2027 ASLAM propone otto percorsi gratuiti nei settori della termoidraulica e della saldatura (sede di Magenta/MI), meccanica (Samarate/VA), impiantistica elettrica (Milano), pelletteria (Milano), tessile (Gallarate), riparazione di veicoli a motore (Malpensa – Case Nuove e Varese) e lavorazione del legno (Lentate sul Seveso/MB). Ogni corso prevede 850 ore di formazione, comprensive di aula, laboratori e stage in azienda, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze tecniche, delle soft skills, dell’educazione civica e della sicurezza sul lavoro. I candidati devono essere in possesso del diploma di terza media conseguito o da conseguire entro marzo 2027 e devono avere una conoscenza di base della lingua italiana