Lettera di ringraziamento del giornalista Leonardo Belgiovine al personale sanitario del reparto di Urologia del Policlinico San Donato

Il giornalista Leonardo Belgiovine ci ha inviato questa lettera di ringraziamento nei confronti del personale sanitario del reparto di Urologia del Policlinico San Donato. Una missiva appassionata per esprimere gratitudine a medici e infermieri che definisce “persone apparentemente invisibili, ma così importanti per noi che attraversiamo un momento di fragilità e di bisogni primari”. Pubblichiamo il testo integrale.

Grazie a voi, a tutti voi, medici, infermieri, ausiliari, operatori socio sanitari, fisioterapisti, esseri speciali del reparto di urologia/6° piano corpo B del Policlinico San Donato 

Grazie, grazie di cuore a tutti voi. 

A voi persone apparentemente invisibili, ma così importanti per noi che attraversiamo un momento di fragilità e di bisogni primari. 

Così è stato per me, siete stati infinitamente importanti e vi voglio ringraziare. 

Purtroppo non posso nominare ognuno di voi, ma voi sapete di chi parlo e che la mia gratitudine è rivolta a tutti voi, voi che siete speciali nei piccoli ma importantissimi gesti di ogni giorno, che siete dedicati alla cura con attenzione e gentilezza. 

Vi ho chiamati gli invisibili perché non sempre siete considerati quanto si dovrebbe, magari qualche volta siete dati un po’ per scontati ma senza il vostro lavoro fatto con amore nulla sarebbe possibile anche nell’eccellenza e nel reparto più bello, nulla potrebbe essere senza di voi. Creature leggere, quasi alate che sorvegliate con cura ma senza invadenza, che date consigli ma senza svilirci, senza annullare la nostra integrità e rispettando la nostra dignità di persona. 

Grazie a voi perché al lavoro aggiungete empatia, a voi perché scaldate il vostro stetoscopio e le vostre mani prima di appoggiarli, piano e con cura, sulla pelle nuda e sensibile, a voi che avete studiato il mio caso particolare e delicato con attenzione e professionalità quotidiana, e, anche quando i parametri mutavano velocemente, avete saputo gestire la situazione con calma, creando sempre un nuovo equilibrio, grazie per la vostra immensa umanità, la vostra dedizione e perché avete avuto sempre una parola di conforto ed incoraggiamento mostrandomi sempre il lato migliore anche nei momenti peggiori. Grazie anche a voi che avete curato i miei primi nuovi passi con pazienza, meticolosità e leggerezza, dimostrandomi che con buona volontà e costanza potevo recuperare la mia forza. Grazie a voi che usate un tono di voce pacato infondendo calma, a voi che rendete il momento delle medicine un momento di allegria.  

Grazie a voi che non date niente per scontato ma senza essere opprimenti. A voi che bussate con tocco leggero prima di entrare in camera salutando con un sorriso e che richiudete la porta uscendo proteggendo l’intimità e la privacy in modo spontaneo e naturale. Grazie a voi che prima di entrare per fare le pulizie anche nel bagno vi assicurate che non ci sia nessuno all’interno. Grazie a voi che avete sempre un sorriso, perché sapete che quel sorriso è importante e può cambiare la giornata di chi assistete e che per un periodo, forse, potrà vedere soltanto voi, un sorriso malgrado tutte i problemi quotidiani e, qualche volta, le sfide dolorose della vita. 

Grazie a voi per aver spento l’allarme del monitor dei parametri vitali e averlo girato in modo che io non lo potessi vedere per permettermi di respirare meno ansia e magari riuscire a riposare un poco, pur sapendo che questo comportava maggiore attenzione da parte vostra. 

Grazie a voi perché anche durante le poche ore di sonno potevo sentirmi controllato, protetto e al sicuro.  

Grazie per aver fatto di tutto perché anche le manovre più intime fossero fatte con leggerezza e pazienza, anche quando non era facile per me dover accettare di non essere in grado di fare tutto da solo. 

Grazie perché, anche se il TEA del pomeriggio non sempre lo prendevo, oppure in quel momento stavo riposando, sempre una mano gentile lo posava sul mio tavolino. 

Grazie a voi che non dimenticate che l’educazione ha il suo valore, grazie a voi perché siete la vera eccellenza del reparto, la vita, l’ingranaggio essenziale e senza di voi nulla potrebbe funzionare. Grazie a voi per avermi aiutato a mantenere sempre alto il mio umore, anche nei momenti di maggiore difficoltà; anche quando pensavo di non potercela fare più, mi avete donato forza e speranza.  

Ognuno di voi, con il suo modo speciale, mi ha donato una nuova parte di me, un pezzetto di nuova vita che ho il privilegio di vivere, ancora, anche grazie a questo amore ricevuto che mi ha dato il coraggio e la forza di non mollare.  

Grazie a voi per questo bel ricordo che ho nel cuore e che va oltre tutto il dolore.   

Grazie a voi che forse non sapete che tutto questo non è scontato e che siete esseri speciali. Grazie di cuore a tutti voi, angeli invisibili.

Leonardo Belgiovine