Si svolgerà nel week end che culminerà con domenica 2 ottobre la tradizionale sagra del salame d’oca di Mortara (Pavia) , in Lomellina.
La data che tradizionalmente coincide con l’ultima domenica del mese di settembre quest’anno è stata fatta slittare di una settimana in quanto il 25 si svolgeranno le elezioni politiche e, pertanto, è stato ritenuto opportuno assecondare le richieste di evitare sovrapposizioni.
Cambia la data ma non il protagonista dell’iniziativa: il salame d‘oca che rappresenta un vanto per la produzione gastronomica lombarda e che ha riscosso particolare apprezzamento anche da parte di numerosi chef.
La sagra è anche un momento culturale per ammirare la rievocazione storica legata alla città di Mortara e conoscere anche gli altri prodotti che si realizzano con le carni di questo palmipede.
Tra le novità di quest’anno, il neo presidente del Comitato organizzatore della sagra del salame d’oca: il giornalista Fabio Rubini.
Lo straordinario evento, che si ripete da oltre 50 anni, è stato l’argomento dell’intervista che Fabio Rubini ha rilasciato a Fabio Benati di Lombardia Notizie on line ed è stata pubblicata sulla pagina Facebook dell’agenzia di stampa della Giunta regionale della Lombardia.
Ecco il link per poterla vedere su Facebook https://fb.watch/eXwO19tMSO/
Nel caso, il video è disponibile anche su You Tube: https://youtu.be/rMuh2GSVkqU
Nata dall’intuizione dei commercianti che volevano offrire a chi non la conoscesse un’occasione speciale per visitare Mortara, la Sagra nel corso dei decenni, ha saputo svilupparsi e imporsi come uno dei principali appuntamenti della Lombardia.

Nei giorni in cui si svolge questa grande festa popolare, si intrecciano in città la strada del gusto con i mille banchetti che animano il centro e O…che Bontà, il ristorante ufficiale dell’evento, dove è possibile assaggiare un’ottima varietà di prodotti d’oca (e non solo) e, tra un morso e l’altro, poi, anche la strada che ti conduce a rivivere la storia rinascimentale di Mortara, terra di caccia del duca di Milano Ludovico “il Moro” Sforza e della sua dama Beatrice d’Este, che, al pari del marito, non disdegnava cavalcare nelle campagne attorno alla città.
Tra le prelibatezze da assaggiare, anche i prodotti a Denominazione Comunale di Origine (DeCo) che ne attestano l’origine geografica e ha per oggetto la tutela e la valorizzazione delle attività agro-alimentari tradizionali locali che costituiscono una risorsa di sicuro valore economico, culturale e turistico e uno strumento di promozione dell’immagine del Comune di Mortara.
Tra questi, il “Risotto con pasta di salame d’oca e fagiolini dell’occhio di Mortara De.C.O.”: un piatto stagionale, inserito nel menù dalla metà di settembre sino al mese di marzo dell’anno successivo. A Mortara il riso costituisce da secoli la base dell’alimentazione nelle più svariate interpretazioni. Cuochi e massaie lo sfruttano in minestre e minestroni, risotti, crocchette, frittelle dolci o salate e torte.
Da non perdere, il cacciatorino e il prosciuttino d’oca stagionato e il “Salame Crudo d’Oca Ecumenico di Mortara De.C.O.” che può essere consumato indifferentemente dagli osservanti delle fedi cristiana, islamica ed ebraica. L’oca viene disossata, separando le parti magre dell’animale (petto e coscia); si procede quindi alla “filettatura”, che consiste nel taglio a coltello delle carni in piccole parti, cui vengono aggiunti sale e aromi. L’impasto viene lasciato riposare per alcune ore e poi insaccato nella pelle del collo dell’oca e messo a stagionare in locali climatizzati per un periodo di 60-90 giorni. È ottimo come antipasto.


