Cosmesi, a Palazzo Lombardia presentato il nuovo Cluster Tecnologico Regionale

Un traguardo atteso da anni dal sistema produttivo e scientifico della cosmetica lombarda diventa oggi realtà. È stato presentato a Palazzo Lombardia di Milano il Cluster Tecnologico Lombardo del Made in Italy – Sistema Cosmetico, ufficialmente riconosciuto da Regione Lombardia come decimo cluster tecnologico.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato, oltre ad Alessandro Fermi, assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Ilaria Massari, presidente dell’Associazione Cluster Tecnologico Lombardo del Made in Italy – Sistema Cosmetico, Graziano Fumarola, chief operating officer di Ancorotti Cosmetics, Matteo Moretti, presidente di Lumson, Alessandro Ratini, presidente di REGI Group, Fabio Bergamaschi, sindaco di Crema (per conto di Reindustria Innovazione), Marco Emilio Orlandi, rettore dell’Università degli Studi Milano -Bicocca, Monica Diluca, prorettrice alla ricerca dell’Università degli Studi di Milano, Paola Perugini, professore associato dell’Università degli Studi di Pavia e Luca Fumagalli, professore associato del Politecnico di Milano.

Un momento di forte valore simbolico e strategico, che segna l’ingresso della cosmetica lombarda in una nuova fase di sviluppo: più integrata, più innovativa e sempre più protagonista anche a livello europeo. Il riconoscimento regionale, infatti, sancisce il ruolo dei cluster come strumento strategico per lo sviluppo della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, in linea con le politiche europee e con la Strategia di Specializzazione Intelligente S3.

“Il riconoscimento del Cluster Tecnologico Lombardo del Made in Italy – Sistema Cosmetico – ha dichiarato Alessandro Fermi, assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia – rappresenta un passo fondamentale per consolidare la leadership della Lombardia in un settore ad alto valore aggiunto, considerato che oltre il 67% della cosmesi italiana giunge dalla nostra regione. Oggi dotiamo questo settore di uno strumento strategico per accelerare i processi di innovazione”.

Con oltre 230 mila addetti, considerando l’indotto, e oltre 500 aziende – pari al 79,3% del totale in Italia – concentrate nel ‘quadrilatero della bellezza’ tra Crema, Milano, Bergamo e Monza-Brianza, la Lombardia è uno dei principali hub europei della cosmetica. Si tratta di una filiera ampia e articolata che unisce ricerca scientifica, capacità manifatturiera, innovazione tecnologica e design. Il settore genera 11,2 miliardi di euro di fatturato, di cui 6,5 miliardi dall’export (il 76% del totale italiano). A questo si aggiunge un dato distintivo: il 54% dell’occupazione è femminile, oltre il doppio della media del manifatturiero.

Un’altra particolarità del comparto è che investe circa il 6% del fatturato in ricerca e innovazione, più del doppio della media nazionale. Con la nascita del cluster della cosmesi, dunque, questo patrimonio si struttura in un ecosistema riconosciuto e organizzato, capace di mettere a sistema competenze, infrastrutture e progettualità. Tale filiera trova nel cluster, ovvero nel riconoscimento del distretto industriale dedicato alla cosmesi, una nuova capacità di connessione e coordinamento, grazie anche alla presenza di una forte compagine universitaria. Dalla ricerca di base allo sviluppo industriale, dalla produzione al packaging, fino ai servizi avanzati, il cluster si propone di fatto come piattaforma in grado di:

● favorire la collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca;

● accelerare i processi di innovazione;

● sostenere la crescita delle PMI;

● promuovere modelli di sviluppo sostenibile;

● valorizzare le eccellenze del territorio.

Un approccio che mette al centro non solo la competitività, ma anche il benessere delle imprese, dei lavoratori e dei cittadini, rafforzando il legame tra innovazione e qualità della vita.