Usigrai contro il piano del ministro Giorgetti: “Il canone deve restare nella bolletta della luce”

“Il canone Rai deve restare nella bolletta della luce”. Lo chiede in una nota il sindacato Usigrai che è contrario al piano del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che vorrebbe riportare il canone fuori dalla bolletta. “Il canone deve restare in bolletta – ribadisce Usigrai -. Si tratta del canone più basso d’Europa ed è stato ridotto proprio per il recupero dell’evasione determinato dall’inserimento nella bolletta della luce. Tuttavia, non sarebbe sbagliato pensare a una modulazione dell’importo per i redditi più bassi”.

“Esprimiamo invece la nostra contrarietà all’ipotesi di finanziamento della Rai attraverso la fiscalità generale – aggiunge il sindacato – perché consegnerebbe al Governo il controllo totale sull’azienda. Tutte le esperienze di questo tipo in Europa hanno portato come conseguenza il drastico ridimensionamento del servizio pubblico. L’attuale legge che già consente al Governo di indicare l’amministratore delegato, consegna di fatto all’esecutivo la guida della Rai. Con il canone prelevato dalle entrate fiscali andrebbe al governo anche ogni decisione sull’entità e i tempi del finanziamento del servizio pubblico“.

“L’esatto contrario – conclude Usigrai – di quanto indicato dalle sentenze della Corte Costituzionale e dal Media Freedom Act della Commissione europea che specificano come le risorse assegnate al servizio pubblico debbano essere certe, congrue e di lunga durata“.