Arriva la quiete (per ora) dopo la tempesta a La Repubblica. I giornalisti hanno sospeso lo sciopero delle firme sul quotidiano. Il nuovo Comitato di redazione – ora composto da Luca Pagni, Zita Dazzi, Matteo Pucciarelli, Alessandra Ziniti e Francesca Savino – nei giorni scorsi ha incontrato il direttore Maurizio Molinari. Quest’ultimo, come riporta professionereporter.eu, ha assicurato ai membri del Cdr che nessuna decisione verrà presa senza aver consultato la rappresentanza sindacale e che l’organizzazione del lavoro non cambierà prima delle trattative previste dal contratto. Il Cdr ha proposto l’istituzione di una figura di garanzia che tuteli i rapporti all’interno della redazione. Si chiamerà ‘referente dei diritti e del comportamento’. Un collega al quale i giornalisti potranno segnalare eventuali episodi di prevaricazione o discriminazione. La direzione ha accettato. Il Cdr ha individuato in Maria Novella De Luca il profilo adatto a ricoprire il ruolo.
Il direttore Maurizio Molinari e il vice direttore Carlo Bonini, inoltre, hanno garantito che non è previsto nessun piano di organizzazione del lavoro, ma solo un progetto per il giornale. Progetto che prevede il miglioramento della sezione digitale. Ai vice direttori Francesco Bei e Carlo Bonini è stato affidato l’incarico di incontrare i redattori al desk e quelli dei settori e delle redazioni locali. Dopodiché verrà programmato un nuovo confronto tra direttore e Cdr a fine novembre. Quindi Maurizio Molinari presenterà il piano (che dovrebbe partire ad inizio 2023) e il Cdr lo porterà all’assemblea di redazione. Il direttore intende ispirarsi al modello di testate internazionali, come di Le Monde e The Guardian, e impiegare più tempo e forze nel digitale. Molinari, infine, ha chiarito che non è previsto un trasferimento della redazione di Affari&Finanza a Milano.


