Il premio letterario Amalago 2024/25 sta prendendo forma. La Commissione tecnica, sotto la presidenza di Giovanni Grasso (giornalista parlamentare e saggista, attualmente portavoce del presidente della Repubblica Sergio Mattarella) e coordinata da Sibyl von der Schulenburg, ha scelto i tre finalisti fra i dodici segnalati dal Gruppo di Candidatura (e selezionati dal Comitato di Gestione).
Quest’anno si contenderanno il premio Amalago (dotato di un riconoscimento economico) Franco Bernini con Il trono (2023, Edizioni e/o), Marina Marazza con La moglie di Dante (2021, Solferino), Agnese Pini con Un autunno d’agosto (2023, Chiarelettere).
I vincitori del Premio Amalago, del Premio Speciale Agar Sorbatti e del Premio Speciale delle Scuole verranno resi noti solo al momento della proclamazione, a maggio 2025.
La Commissione tecnica è stata allargata a dieci membri. Presidente è Giovanni Grasso, coordinatrice è Sibyl von der Schulenburg. Ne fanno parte (in ordine alfabetico): Massimo De Luca, Marco Fornasir, Alberto Garlandini, Luciano Paretti, Domenico Piraina, Giuseppe Polimeni, Tommaso Sacchi e Flavio Santi.
Il premio nasce sulla base di un’intuizione: raramente il libro vincitore di un premio risulta poi tra quelli più graditi al pubblico. L’Associazione Amalago E.T.S., creata da Massimo Ciaccio per incentivare le iniziative culturali sul Lago Maggiore (il premio gode del patrocinio di ben ventisette Comuni che si affacciano sul Verbano – undici lombardi, tredici piemontesi e tre ticinesi – e della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi–Alto Piemonte), ha provato a rompere questo schema, rovesciando il criterio di selezione: non più libri proposti da editori e autori, ma titoli che effettivamente godono del gradimento del pubblico individuati tramite blogger indipendenti, gruppi di lettori e book influencer che compongono il Gruppo di Candidatura.


