Sbatti il mostro in homepage: le notizie false andrebbero cancellate?

Il caso del tragico incidente in viale Fulvio Testi a Milano, pone degli interrogativi sul lavoro del giornalismo: sbattiamo il mostro in homepage ma se sbagliamo, dovremmo cancellare l’errore?

Sbatti il mostro in homepage: le notizie false andrebbero cancellate?

Un tragico incidente all’alba, giovani vittime coinvolte, un’auto di grossa cilindrata e, secondo le prime indiscrezioni, un mostro da sbattere in homepage. Testate nazionali e locali non hanno esitato a seguire, dettagliatamente, il tragico incidente di domenica 16 novembre in viale Fulvio Testi a Milano, dove ha perso la vita un giovane di 19 anni.

La ricostruzione emersa dopo le prime ore, si è poi rivelata falsa. Il giovane di 20 anni che aveva dichiarato di aver soccorso i suoi amici era stato poi accusato di essere in realtà alla guida del Suv coinvolto nel tragico incidente. Gli ingredienti c’erano tutti: una sua scarpa trovata nell’abitacolo, il fatto che fosse «senza patente». È bastato che il «vero primo soccorritore» lo indicasse come il guidatore del suv e il risultato è immediato: «ha finto di essere un passante». L’identikit del mostro era completo e pieno zeppo di dettagli per infarcire articoli di cronaca. Sarebbero seguiti titoloni scritti, grosso modo, così: “Nome e cognome. Chi è il killer alla guida del Suv che si è finto soccorritore”.

Questa narrazione però è crollata successivamente. Il video di un altro passante ha confermato la versione del giovane. Era veramente un soccorritore, non era alla guida del Suv, ha perso la scarpa mentre cercava di rompere il vetro dell’abitacolo e salvare, disperatamente, i suoi amici. Certo, la notizia è stata riportata dagli stessi quotidiani: il ragazzo è stato ‘scagionato’. Il diritto di cronaca non è sul banco degli imputati: le informazioni, seppur confuse, trapelate dopo le prime ore dell’incidente era giusto riportarle. Forse l’uso del condizionale, modo dell’incertezza, sarebbe stato più congruo: non tutti lo hanno utilizzato.

Eppure adesso che i fatti sono stati appurati noi giornalisti, dovremmo porci una domanda: sbattiamo il mostro in homepage ma se sbagliamo, dovremmo cancellare l’errore? I giornali di ieri non sono più carta straccia nell’era del giornalismo online. I titoli restano. Gli articoli che accusavano il 20enne di essere il guidatore del Suv senza patente sono ancora in homepage se si cerca la notizia. E la correzione, lo sappiamo benissimo, non fa gli stessi click e non si posiziona in alto, in homepage, come il mostro.

Ippazio Carbone