Roberto Saviano contro Matteo Salvini: l’attacco diventa un caso e finisce in Vigilanza Rai

E’ bufera su Roberto Saviano. Il giornalista ha attaccato, ancora una volta, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, definendolo «ministro della mala vita». Saviano, inoltre, ha criticato le parole di Salvini sulla candidatura dell’attivista Carola Rackete alle Europee. E la maggioranza è insorta: esponenti di Lega e Fratelli d’Italia in Commissione di Vigilanza hanno chiesto alla Rai di ripensare all’opportunità di affidare un programma al giornalista.

«Saviano non si smentisce mai, pensa gli sia concesso tutto – ha detto Giorgio Maria Bergesio, capogruppo della Lega in Vigilanza – e si permette di usare un linguaggio volgare insultando, infangando e insinuando. La sua ‘figura’ è di certo incompatibile con la tv pubblica: o a Saviano è tutto permesso?».

«Credo sia opportuno chiedersi se Saviano sia compatibile con un’emittente pubblica», ha sottolineato la collega di partito Elena Maccanti.

Critiche sulle parole di Saviano a Salvini anche da Fratelli d’Italia: «In Rai non ci può essere spazio per tutto questo», ha dichiarato la vicepresidente della vigilanza, Augusta Montaruli.