Simone Barlaam, il plurimedagliato nuotatore paralimpico, “Volontario all’Opera per un giorno” 

Questa fine estate, Simone Barlaam è stato uno degli atleti italiani più vincenti agli ultimi Giochi paralimpici di Parigi: 3 medaglie d’oro e una d’argento. Dopo le sfide vinte in piscina, il campione di nuoto, milanese ha accettato l’invito a partecipare a”Volontario all’Opera per un giorno“, il progetto che trasforma in volontari di OSF alcuni tra i volti più noti del paese.

Simone ha aderito con entusiasmo e ha trascorso una mattinata in Opera San Francesco per vedere in prima persona la realtà di accoglienza e aiuto gratuiti che dal 1959 a Milano è un punto di riferimento per i poveri e qualsiasi persona in difficoltà.

La prima tappa della visita è stata l’Accoglienza dove chi ha bisogno di aiuto si rivolge per avere informazioni e ricevere la tessera dei Servizi di OSF. In seguito, l’atleta ha visitato il Servizio Docce e Guardaroba dove, accompagnato da fra Marcello Longhi, presidente di OSF, ha visto come ogni giorno in media 107 persone possono fare una doccia e 32 ricevono un cambio d’abito gratuito grazie a OSF e ai suoi volontari. In Mensa invece Simone ha indossato il grembiule rosso e il badge trasformandosi così in volontario e ha servito il pasto agli ospiti del Servizio storico di OSF (2.640 circa al giorno nelle due strutture).

Simone Baarlam mentre distriuisce i pasti

Tra la foto di gruppo di rito con tutta la squadra di volontari, una breve incursione in cucina e qualche scambio con gli uomini e le donne giunti in Mensa per mangiare, Simone Barlaam ha potuto concretamente constatare quanto il lavoro quotidiano di OSF sia importante per la città e il grande numero di persone, in aumento, che ha bisogno di aiuto primario.

Alla fine del suo “turno” Simone ha dichiarato: È stato super gratificante e bello vedere come cambiasse, dopo aver ricevuto un pasto caldo, il volto della persona che avevo davanti. Per questo, Opera San Francesco è calore”.

L’esperienza dell’atleta paralimpico italiano fa parte del progetto di OSF “Volontario all’Opera per un giorno” ideato per diffondere al grande pubblico l’impegno e il lavoro di Opera San Francesco, la realtà fondata il 20 dicembre 1959 da Fra Cecilio – portinaio del convento di viale Piave – che in quel giorno inaugurò la Mensa dei Poveri di corso Concordia, la stessa che tutt’oggi è capace di offrire fino a 3000 pasti al giorno a chi si trova in difficoltà. Il primo servizio di OSF, al quale negli anni sono susseguiti molti altri, allo scopo di dare un sostegno concreto a chi soffre.

Da allora infatti, uomini, donne e famiglie, italiani e stranieri, possono contare su due Mense – a quella storica si è infatti aggiunta la più recente in piazzale Velasquez; un Servizio Docce e Guardaroba che permette loro di lavarsi e avere degli abiti puliti; sul Poliambulatorio grazie al quale ricevono cure mediche e medicinali gratuitamente; sull’Area Sociale che offre supporto per la ricerca di lavoro, guida e assiste gli utenti che intendono riprendere in mano la propria vita professionale, sociale o hanno necessità di una sistemazione abitativa – attraverso il Progetto Housing First e Housing Sociale. Senza dimenticare il Centro Raccolta dove i cittadini possono consegnare le loro donazioni di indumenti o medicinali che andranno a beneficio dei poveri.

Tutto questo è da sempre reso possibile grazie a un grande numero di volontari, persone che hanno deciso di impegnarsi concretamente in favore del prossimo meno fortunato. Più di 1354 cittadini – 230 dei quali medici – permettono ogni giorno il perfetto svolgimento di tutte le attività di aiuto di Opera San Francesco.

Nella foto in alto Simone Barlaam e fra marcello Longhi creditfotosabella Balena