Rai, presto un nuovo concorso per giornalisti – MLG: “Auspicabile un cambiamento delle regole per le assunzioni”

L’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes di recente ha annunciato che presto verrà aperto un nuovo bando di concorso per l’assunzione di giornalisti. “E’ molto importante investire sul giornalismo – ha dichiarato -. Continuiamo ad assumere per concorso. La prima selezione sta scadendo. Subito dopo verrà pubblicato un nuovo concorso per giornalisti. Il servizio pubblico deve dare il buon esempio”. “Dobbiamo iniziare a ragionare sul giornalismo nel mondo digitale – ha aggiunto – cambiando il linguaggio per attrarre il pubblico giovanile. Modificare e innovare in un’azienda non è certamente semplice e richiede tempo”.

Studenti della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi a lezione

Sull’apertura del bando di concorso per l’assunzione di nuovi giornalisti in Rai è intervenuto il Movimento Liberi Giornalisti, gruppo della categoria rappresentato anche all’Ordine. “E’ auspicabile, secondo noi, il cambiamento delle regole per concorrere all’assunzione – si legge in una nota -. La legge Gonella (numero 69 del 3 febbraio 1963), tuttora in vigore, specifica che per diventare giornalista professionista e per sostenere l’esame di idoneità professionale all’Odg nazionale di Roma è sufficiente il diploma di scuola media superiore. Così come avviene da anni in tutte le testate giornalistiche italiane e come è avvenuto per tanti bienni alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi. A partire dal primo biennio con la guida dello storico presidente Aldo De Martino”.

Gigi De Fabiani, già direttore della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi, con Indro Montanelli. Sotto la direzione De Fabiani furono ammessi al corso anche giornalisti in possesso del solo diploma

Per essere ammessi all’istituto – conclude il MLG – bastava la licenza di scuola media superiore (magari del liceo classico) e una buona conoscenza della lingua italianaMigliaia di colleghi sono solo diplomati e praticano la professione, dirigendo giornali e ricoprendo cariche importanti: inviati e caporedattori in molti quotidiani , nelle radio e nelle tv”.