Domani, domenica 22 maggio, alle ore 23.30 su Rai1 andrà in onda – in occasione del trentennale delle stragi di mafia – lo speciale del Tg1 “L’ultimo respiro”, a cura della giornalista Maria Grazia Mazzola, sulla storia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Uno speciale montato da Valentina Fravili, con le ricerche di Barbara di Benedetto, il progetto grafico di Luca Colonnelli e le riprese di Antonello Ballarò e di Piergiorgio Simeoni.

“Abbiamo ragionato a lungo su cosa fare poi invece abbiamo pensato che la storia e la memoria di questo evento era dentro la nostra redazione– ha dichiarato la direttrice del Tg1 Monica Maggioni – per cui abbiamo chiesto a Maria Grazia Mazzola che lì c’era quel giorno e che era amica di tutte queste persone e che per tutti questi anni ha cercato di far si che quella memoria non finisse di rimettere insieme i pezzi”.
“È accaduto un fatto splendido: per la prima volta un direttore del TG1 riconosce pubblicamente il valore della mia testimonianza professionale in conferenza stampa davanti ai vertici Rai sulla programmazione per il trentennale delle stragi – ha scritto su Facebook Maria Grazia Gazzola che ha vissuto quelle vicende in prima persona -. Ho consumato le suole cercando e trovando notizie, ho ricevuto l’anno scorso il Premio nazionale Paolo Borsellino per il giornalismo.

A Capaci io c’ero come inviata e ho fissato la memoria con i video e le testimonianze. Paolo Borsellino lo conoscevo e l’ho intervistato. Come in tutti questi anni con le mie inchieste dovute ai cittadini, pagando prezzi troppo pesanti: compresa la mandibola frantumata da una boss pugliese perché ponevo domande per strada sul clan. Se penso che in passato sono stata esclusa dalla programmazione di prima serata e penalizzata, si tratta di una svolta epocale e storica del primo tg. Basta guardare com’era il tg e come è stato evoluto in questi mesi…e non è finita. Perché la Rai deve essere servizio pubblico e non servizio di parte o servizio di alcuni ma al servizio di tutti”.


