Nella foto il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini sul palco del Congresso Fnsi di Riccione dello scorso febbraio
“Questa interrogazione mi offre l’occasione di confermare in sede parlamentare l’attenzione del Governo nei confronti della vicenda che riguarda alcuni storici quotidiani locali di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, nonché la Gazzetta di Mantova, facenti parte del Gruppo editoriale Gedi“. Lo ha ribadito il sottosegretario all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, rispondendo in aula alla Camera ad un’interrogazione del Partito Democratico.
Ricordando di essere stato presente, il mese scorso, al 29esimo Congresso della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, che si è svolto a Riccione, e di aver ascoltato la lettura del comunicato del coordinamento dei Comitati di redazione del Gruppo Gedi, Barachini ha aggiunto: “In quella sede ho immediatamente dichiarato l’intenzione di seguire attentamente il caso e la mia disponibilità ad incontrare i giornalisti. Una cosa che ho fatto il successivo 28 febbraio, quando ho ascoltato le forti preoccupazioni espresse anche dalla Fnsi circa il rischio di frammentazione di una fetta importante dell’informazione locale. Accogliendo tali preoccupazioni e nella convinzione che, nel caso di specie, il rispetto della libertà d’iniziativa economica privata debba essere contemperata con gli interessi di pari rilevanza costituzionale del diritto all’informazione, dell’indipendenza editoriale e del pluralismo informativo, ho ritenuto di avviare un tempestivo confronto con la proprietà“.
“A tal fine – ha aggiunto Barachini – ho preso contatti con un delegato del consiglio di amministrazione del Gruppo Gedi, il quale ha confermato l’intenzione della società di approfondire le recenti manifestazioni di interesse all’acquisto delle testate locali del Nord-est, precisando però che, ad oggi, non è stata presentata alcuna offerta formale. Ho, quindi, chiesto espressamente alla società di effettuare un’attenta valutazione delle offerte in modo che siano garantite la stabilità di risorse economiche, la difesa dei livelli occupazionali e la continuità editoriale dei quotidiani considerata l’importanza del rapporto di fiducia che lega le comunità del territorio alle testate, specie quando, come in questo caso, si tratta di testate storiche. In relazione alle altre richieste, ho sottolineato la necessità di mantenere la qualità del prodotto e di scongiurare un’ulteriore precarizzazione del settore giornalistico. Sotto questo aspetto il mio Dipartimento, peraltro, ha già messo in campo delle misure ad hoc”.
“A fronte delle mie richieste – ha concluso il sottosegretario – il Gruppo Gedi mi ha assicurato che, nella valutazione delle offerte di acquisto, saranno presi in considerazione fattori quali la solidità dell’acquirente e il suo impegno in un progetto editoriale serio e di lungo termine. Infine, mi e’ stato garantito che ogni decisione verrà prontamente comunicata al Governo”.


