Presentato in Regione Lombardia il cartone animato ‘Il mondo di Leo’ con protagonista un bimbo autistico

Cartoni animati e progetti multimediali inclusivi. “Regione Lombardia è molto attenta a tutte le situazioni che attengono alle disabilità legate alla neuropsichiatria. Abbiamo fatto sicuramente molto , sia da un punto di vista sanitario, garantendo numerose prestazioni, sia da un punto di vista socio-sanitario. Siamo anche intervenuti direttamente per prevedere finanziamenti e sostenere progetti legati al disturbo dello spettro autistico”. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, durante il suo intervento alla presentazione stamattina a Milano, de ‘Il Mondo Di Leo’, primo progetto multimediale inclusivo che racconta, con un cartone animato, le avventure di un bambino con disturbo dello spettro autistico. La presentazione si è aperta con il saluto, in collegamento video, del ministro delle Disabilità Alessandra Locatelli, già assessore lombardo a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità. Nato da un’idea di Eleonora Vittoni ed Emanuela Cavazzini e prodotto da Brand-Cross ‘Il Mondo Di Leo’ è una serie tv animata per Rai Kids in onda dal 28 novembre su Rai YoYo e RaiPlay, realizzata con il contributo del
Ministero della Cultura.

Il progetto multimediale prevede, oltre alla serie tv, un libro edito da Piemme Edizioni – Il Battello a Vapore, cui seguirà il lancio di un’App di gioco educational, una raccolta fondi benefica con opere originali NFT e un contest che inviterà i bambini a creare nuovi personaggi de ‘Il Mondo di Leo’. “Mi rendo conto – ha aggiunto Fontana durante il suo intervento – che ci siano ancora delle criticità o delle situazioni da migliorare. Da parte di Regione c’è la volontà di affrontare questi temi con grande determinazioneSenza entrare nel merito delle valutazioni scientifiche, credo che iniziative come questa – ha concluso Fontana – possano essere utili e interessante sia per i ragazzi affetti dal disturbo dello spettro autistico, sia per tutti noi, per avvicinarci emotivamente a queste situazioni”. 

Alessandra Pirri