Presentato a Milano ‘L’Espresso’ targato Iervolino. Attesa per la nuova linea editoriale: sarà un settimanale pro o contro?

Nella foto il nuovo numero del settimanale L’Espresso in edicola da oggi

Il nuovo ‘Espresso’ in uscita dal 15 gennaio 2023 avrà come caratteristica principale la rivoluzione: grandi immagini, firme inedite e multimedialità. Sono queste le peculiarità illustrate nella presentazione che si è svolta nei giorni scorsi a Palazzo Parigi, in corso Porta Nuova a Milano, alla presenza dell’editore Danilo Iervolino.

Dal 15 gennaio L’Espresso cambierà dunque volto. Il settimanale, fondato 67 anni fa da Arrigo Benedetti ed Eugenio Scalfari, avrà un nuovo sistema multimediale con un linguaggio che, a detta del direttore Lirio Abbate, sarà ‘inclusivo’ in una rinnovata rivista che, come si legge in una nota, “scompagina la sua foliazione con un progetto grafico che punta sulle immagini: grandi ed esclusive, firmate spesso da grandi fotografi”. Le istantanee non saranno soltanto un corredo al testo, ma un vero e proprio racconto. A cominciare dalla copertina che avrà una foto aperta. All’interno del settimanale ci sarà un’impaginazione più pulita e una sola e grande immagine.

L’Espresso conserverà le sue prestigiose firme (come la scrittrice Barbara Alberti) e ne inserirà altre che cureranno rubriche fisse. Nella ‘nuova’ rivista, inoltre, ci sarà una forte contaminazione multimediale nel formato cartaceo, con la presenza su ogni articolo di un ‘QR Code’ che rimanderà alla lettura, all’ascolto e ai video. Altra novità sarà una pagina informativa con le tendenze del digitale, dalla musica più scaricata ai video più visti. L’Espresso continuerà a contenere inchieste giornalistiche graffianti, ma si aprirà sempre di più al mondo della cultura e dell’economia, interessandosi in particolare ai giovani. La riprogettazione grafica sarà molto innovativa rispetto ai canoni tradizionali della rivista e si avvicinerà sempre di più ai grandi magazine internazionali. Cambieranno anche il formato, più lungo, la carta – scelta con grande attenzione rispettando i criteri della sostenibilità – e il metodo di stampa, con vantaggi sia industriali sia per l’ambiente.

Più che scompaginare la foliazione con nuovi progetti grafici e grandi immagini, secondo il nostro modesto parere, bisogna rinnovare in toto la linea editoriale e seguire le vecchie regole del linguaggio giornalistico. Occorre mandare in edicola un settimanale che sia pro e non contro tutto e tutti.