Nella foto Alessandra Costante, Lazzaro Pappagallo e Paolo Perucchini
Riccione si appresta ad accogliere i giornalisti provenienti da tutta Italia, delegati regionali per il 29esimo Congresso della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, in programma dal 14 al 16 febbraio 2023 al Palariccione. Il Congresso servirà per rinnovare i vertici del Sindacato di categoria per i prossimi quattro anni. Proseguono gli incontri e le trattative tra i 312 delegati (dei quali 234 giornalisti professionali e 78 collaboratori), eletti in tutta Italia, per conquistare preferenze. Per la prima volta, dopo tanti congressi, la componente sindacale Controcorrente, da sempre maggioritaria in Federazione, non si presenterà compatta.

Nelle scorse settimane i rappresentanti delle varie Regioni si sono riuniti nella sede Fnsi a Roma e hanno indicato Alessandra Costante (57 anni, eletta in Liguria) come candidata alla segreteria generale e Vittorio Di Trapani (47 anni, eletto nel Lazio) come candidato alla presidenza. Nel frattempo è emersa anche un’altra candidatura importante, in chiave unitaria: quella di Paolo Perucchini, 55 anni, che potrebbe riportare dopo diverso tempo la Lombardia alla guida del Sindacato nazionale dei giornalisti. Prende quota inoltre la candidatura a segretario generale, sempre in chiave unitaria, di un altro giornalista eletto nel Sud Italia.

Diventa consistente, infine, la discesa in campo di Lazzaro Pappagallo, segretario uscente dell’Associazione Stampa Romana. Pappagallo, leader di Informazione@Futuro, ha guidato per otto anni con competenza e saggezza il Sindacato dei giornalisti della Capitale, sconfiggendo per due tornate elettorali consecutive Controcorrente. Al Congresso parteciperanno il presidente dell’Associazione Stampa dell’Emilia Romagna Matteo Naccari, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il sindaco di Riccione Daniela Angelini, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e il deputato del Pd Andrea Orlando, già ministro del Lavoro.


