Milano, al Teatro Litta in scena la tragedia di Euripide “Baccanti”

“Baccanti, il regno del dio che danza”, diretto da Filippo Renda, sarà in scena dal 28 novembre all’8 dicembre 2024 presso il Teatro Litta di Milano, offrendo al pubblico un’interpretazione moderna delle tradizioni mitologiche greche anche attraverso la danza e la musica.

L’ispirazione per lo spettacolo deriva dalle antiche leggende che circondano la figura di Dioniso, dio del vino, della festa e dell’estasi. La narrazione si concentra sul confronto tra Dioniso e Penteo, il re di Tebe, esplorando temi quali il potere, la libertà individuale e la trasformazione personale.

Le Baccanti (in greco antico: Βάκχαι, Bákchai) è una tragedia di Euripide, scritta mentre l’autore era alla corte di Archelao, re di Macedonia, tra il 407 ed il 406 a.C. Euripide morì pochi mesi dopo averla completata.

L’opera fu rappresentata ad Atene pochi anni dopo, probabilmente nel 405 a.C., sotto la direzione del figlio (o nipote) dell’autore, chiamato anch’egli Euripide. Venne messa in scena nell’ambito di una trilogia che comprendeva anche Alcmeone a Corinto (oggi perduta) e Ifigenia in Aulide. Tale trilogia di opere fruttò all’autore una vittoria postuma alle Grandi Dionisie di quell’anno.

Le Baccanti è considerata una delle più grandi opere teatrali di tutti i tempi. In apparenza il suo messaggio è un monito a tutti gli uomini ad adorare sempre gli dei e a non mettersi contro di essi, e in effetti tradizionalmente quest’opera era sempre stata considerata un’opera religiosa, ossia la riscoperta della religione da parte di un autore che per tutta la vita era stato sempre considerato un laico. La tragedia tuttavia rivela forti ambiguità, rilevate soprattutto dalla critica degli ultimi decenni.

Innanzitutto è da notare che le virtù che all’inizio dell’opera vengono attribuite al dio (capacità di alleviare le tensioni e le sofferenze degli uomini grazie al vino e ai piaceri fisici e mentali) vengono mostrate poco: Dioniso si dimostra una divinità assolutamente spietata nel punire chi non aveva creduto in lui, al punto di sterminare i suoi stessi parenti (Penteo era infatti cugino del dio, in quanto figlio di Echione e di Agave, sorella della madre di Dioniso, Semele), ed esiliare i sopravvissuti. Tutto questo per pura e semplice vendetta. Inoltre le stesse Baccanti appaiono molto più intente a compiere azioni violente (invadere villaggi, squartare mandrie di mucche e lo stesso Penteo) che non a celebrare la gioia dei riti di Dioniso. La stessa Agave, dopo essere stata Baccante, si allontana gettando a terra i paramenti del dio e augurandosi di non vedere mai più il Citerone.

Se Euripide avesse voluto mettere in scena un’opera religiosa, forse non avrebbe messo così in evidenza gli aspetti più sconcertanti del dionisismo, ma avrebbe probabilmente posto maggiormente l’attenzione sui lati positivi (che comunque ci sono, ma solo in alcuni canti corali). Per questo motivo alcuni studiosi arrivano a interpretare l’opera in senso del tutto opposto, considerandola non una riscoperta della religione, ma anzi una forte invettiva antireligiosa. E lo dimostrerebbe la critica che Cadmo rivolge a Dioniso verso la fine dell’opera: «Non è bene che gli dei rivaleggino nell’ira con gli uomini», critica cui il dio non dà alcuna risposta, limitandosi a ribattere che questa è da sempre la volontà di Zeus. La tragedia insomma si chiude con molti interrogativi e nessuna risposta, mentre una sola cosa svetta con evidenza su tutte: la spietata vendetta del dio Dioniso.

MTM Teatro Litta – dal 28 novembre all’8 dicembre 2024  

BACCANTI Il regno del dio che danza

da Euripide 

drammaturgia e regia Filippo Renda conGaia Barili, Maria Canal, Gaia Carmagnani, Silvia Guerrieri, Alma Poli, Filippo Renda dj performer Sofia Tieri

scene e costumi Eleonora Rossi aiuto costumista tirocinante Katerina Stavrou disegno luci e direzione tecnica Fulvio Melli staff tecnico Stefano Lattanzio, Ahmad Shalabi, Davide Villa

da martedì a sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30

intero € 30,00 – convenzioni € 24,00 – ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) € 24,00 – Under 30 e Over 65 € 17,00 – Università € 17,00 – scuole di Teatro € 19,00 – scuole civiche Fondazione Milano, Piccolo Teatro, La Scala e Filodrammatici € 11,00 – Scuole MTM € 10,00 – ridotto DVA € 15,00 tagliando Esselunga di colore ROSSO

durata: 75 minuti

Il pubblico sarà fatto accomodare solo ed esclusivamente sul palcoscenico – la platea rimarrà vuota posti disponibili 70

Info e prenotazioni [email protected] – 02.86.45.45.45

Abbonamenti: MTM Respiro, MTM Respiro Over 65, MTM Respiro Under 30 x2 spettacoli, MTM Respiro Under 30 x4 spettacoli, MTM Il piacere di sorridere.

Biglietti sono acquistabili sul sito www.biglietti.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita  Vivaticket.

I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.