Milano, al Teatro Leonardo va in scena ‘Eva’ racconti comici di persone che si vogliono identificare

“Salve uomini, salve donne.

E chi di voi non è né signora né signore, e né uomo né donna. Ma come me. Forse qualcosa nel mezzo o forse qualcosa che ha un po’ dell’uno e un po’ dell’altra o un qualcosa o un chi non è stato ancora pensato o immaginato…”

In origine Dio creò l’uomo, poi anche la donna da una sua costola, ma solo come un ripiego, perché Adamo non aveva trovato l’animale giusto con cui passare il tempo.

Così sta scritto nella Genesi, e così è rimasto nelle società improntate al patriarcato e al sessismo, fino a oggi. Lo ricorda Jo Clifford nel graffiante Evǝ, che porta in scena i racconti comici, caustici, drammatici, fantasiosi di persone che non si vogliono identificare in quella storia biblica di subalternità e rigida divisione binaria, perché sono donne, uomini, e anche qualcosa in mezzo. Andrea Adriatico torna a indagare sui temi di genere con una compagnia di tantǝ evǝ che moltiplicano l’originario monologo in un coro di identità e fluidità da Eva Robin’s, icona del transgender, alla regista d’opera non-binary americana Rose Freeman, dall’attrice storica di Teatri di Vita Patrizia Bernardi all’attore palestinese Anas Arqawi, dal danzatore-performer Met Decay all’attore-produttore Saverio Peschechera.”

“Metterò Dio sul banco degli imputati e gli dirò: sto conducendo un’inchiesta giudiziaria che potrebbe portare a un procedimento penale, un’indagine sulla natura di Dio e la storia del libro della Genesi…”

MTM Teatro Leonardo –  dal 30 novembre al 3 dicembre – Milano via Andrea Maria Ampère 1

Eva

riflessə in Andrea Adriatico  

di Jo Clifford  

traduzione Stefano Casi  

cura di Saverio Peschechera  

con Eva Robin’s, Patrizia Bernardi, Rose Freeman, Anas Arqawi, Met Decay, Saverio Peschechera  

scene e costumi Andrea Barberini e Giovanni Santecchia  

produzione Teatri di Vita con il sostegno di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, MiC

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